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JUVENTUS/ La corsa allo scudetto inizia dalla Peace Cup

La buona ossatura dello scorso anno costituisce il terreno su cui verranno innestati i nuovi acquisti di calciomercato

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La Juventus di Ciro Ferrara grazie alle reti di Amauri e Iaquinta ha superato il primo vero banco di prova internazionale. Il successo all’esordio nella Peace Cup contro il Siviglia è un segnale incoraggiante per un gruppo che vuole fortemente ritornare ad alzare coppe e trofei. Non era certo facile imporsi in casa di una squadra tosta come il Siviglia. L’aspetto più incoraggiante è quello che, tranne Cannavaro, Ferrara ha potuto schierare gli stessi effettivi della passata stagione. La Juve può, quindi, aspettare l’inserimento graduale dei nuovi (Felipe Melo e Diego) e il ritorno di Sissoko perché l’ossatura della squadra è buona. Manninger ha confermato ancora una volta di essere un’alternativa importante a Buffon.

Fra le note positive bisogna inserire la duttilità di Grygera, impegnato sulla corsia di sinistra per far posto a destra a Zebina (un giocatore su cui Ferrara conta molto). A centrocampo Zanetti ha dimostrato che se sta bene uno spazio lo trova sempre. Buone le prove di Tiago (nel centrocampo a tre si esprime meglio) e Marchisio. Camoranesi (quest’anno per giocare sarà costretto a sacrificarsi nei tre di centrocampo) ha fatto mezz’ora come trequartista in quello che dovrebbe essere il ruolo designato per Diego. Davanti si sono mossi Del Piero e Amauri. L’ingresso di Iaquinta ha dato profondità alla manovra juventina e ha permesso come alternativa di gioco i lanci in profondità a scavalcare la fascia centrale del campo. Nella ripresa spazio anche a Salihamidzic, che come ha sottolineato più volte Ferrara, è un jolly molto utile a disposizione dell’allenatore. Le premesse sono buone.

Le uniche incognite sono legate alla gestione dello spogliatoio: ci sono, infatti, alcuni giocatori (vedi Legrottaglie, Trezeguet ma anche lo stesso Camoranesi non è sicuro di essere titolare) che nel corso della stagione potrebbero bussare alla porta del tecnico per avere più spazio.

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