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CALCIOMERCATO/ Napoli, rumors e trattative al 4 luglio. Modesto in difesa, Dzemaili e Brighi per il centrocampo, Obinna per l’attacco

Tutte le operazioni di mercato dei partenopei aggiornate a ieri

Carmando va in pensione, era il massaggiatore di Maradona

Salvatore Carmando è una bandiera a Napoli. Era in servizio quando gli azzurri vinsero lo scudetto di Maradona e c'era anche quando la società fallì. Con il sole e con la pioggia per 35 anni è stato il massaggiatore e l'amico dei giocatori partenopei e oggi è il giorno della pensione. Carmando è visibilmente emozionato e non parla molto, ma qualcosa da dire ce l'ha sicuramente di questi 35 anni, soprattutto per quanto riguarda il suo rapporto con il Pibe de Oro del quale divenne punto di riferimento irrinunciabile, tanto che Maradona lo volle al suo fianco con la Nazionale argentina ai Mondiali in Messico nell'86 e a Italia '90. In Carmando oggi, ci tiene a sottolineare, non c'è nessun intento polemico come reazione all'annuncio della società azzurra di concludere il rapporto di lavoro alla scadenza dei 66 anni. «Dopo tanto tempo era giunta l'ora di andare in pensione» ha detto. Tra le pagine che riempiono la sua storia sportiva anche quella singolare ricordata dal premier Silvio Berlusconi nell'occasione di un premio che conferì allo stesso Carmando a Napoli. «Complimenti, è lei che ha detto buttati giù a quello là. Mi ha fregato uno scudetto», gli disse nel 2006 Berlusconi parlando da presidente del Milan. Il riferimento è all'assegnazione dello scudetto '90-'91 agli azzurri che si classificarono proprio davanti ai rossoneri. La gara a Bergamo, contro l'Atalanta. Alemao, centrocampista di quel Napoli vincente, fu colpito alla testa da una monetina. Si stava rialzando ma Carmando, secondo un labiale a lui riferito, gli avrebbe chiesto di rimanere a terra. Al Napoli andò la vittoria a tavolino ma Carmando non ha mai confermato che fu proprio così. Di sicuro resta la sua professionalità, quella al servizio di campioni del calcio che oggi possono solo ringraziarlo

Non tramonta l'ipotesi Brighi

Matteo Brighi raggiungerà i suoi compagni di squadra a Brunico solo settimana prossima. Il giocatore ha infatti a disposizione qualche giorno in più di riposo visti gli impegni con la Nazionale e questo tempo potrà essergli utile anche per riflettere sul futuro. Il suo procuratore ha riferito a ilsussidiario.net che il giocatore è della Roma ma che è scontento. Il giocatore sperava forse di ricevere una chiamata per discutere un ritocco del contratto: un segno di apprezzamento del lavoro svolto dal ragazzo di Rimini in queste stagioni in giallorosso. I rumors di calciomercato danno il Napoli sulle sue tracce e, nel caso il giocatore rompesse con la Roma, potrebbe essere il suo il nome giusto per completare la rosa a disposizione di Donadoni. Il costo del cartellino non è sicuramente esorbitante, anche se le prestazioni dell'ultimo anno e la convocazione in nazionale hanno di sicuro innalzato il suo valore.

I prossimi colpi: Obinna, Modesto e Dzemaili

Obinna per l'attacco, Modesto per la fascia sinistra e Dzemaili per la linea mediana del centrocampo. Sono questi, secondo il Corriere dello Sport, i prossimi possibili colpi di calciomercato di Pierpaolo Marino. Per l'attacco, sfumate le piste di Natale e Cruz, si sta pensando seriamente a Victor Obinna. Il giocatore non rientra da tempo nei piani di Mourinho e potrebbe essere un elemento importante per l’attacco azzurro. Per la fascia sinistra, dopo la brusca frenata dell’affare De Ceglie, che sembra voler restare in maglia bianconera nonostante l’arrivo imminente di Fabio Grosso, il Napoli punta su Francesco Modesto. Il difensore sarebbe più che gradito e il Genoa potrebbe apprezzare la contropartita Pazienza proposta dai partenopei. Infine per il centrocampo si continua a seguire la pista Dzemaili, nonostrante ieri Rino Foschi, d.s dei granata, abbia dichiarato l’incedibilità del giocatore che avrà un ruolo determinante nel progetto di risalita nella massima serie. Registriamo le dichiarazioni, ma come riportato ieri in queste pagine, un sondaggio nelle scorse settimane da parte dei partenopei era stato fatto attraverso il suo procuratore Branchini. La trattativa non c’è ancora ma le basi sembrano essere state gettate.

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