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CALCIOMERCATO/ Roma: Mexes racconto il suo futuro e la prossima stagione

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Di seguito l'intervista integrale di Philippe Mexes rilasciato oggi dal ritiro di Brunico.


Totti ieri ha parlato che questa sarà la stagione del riscatto?

Sarà difficile fare peggio dell’anno scorso. Abbiamo tanta voglia di dimostrare che quello dell’anno scorso è un campionato dove abbiamo sbagliato tante cose. Dobbiamo dimostrare di essere la Roma.

 

Si è parlato del Milan. Mexes resta alla Roma?Che effetto ti fanno i corteggiamenti delle altre squadre?

Io sto bene qua. Ho fatto la peggiore stagione in cinque anni e non ce la faccio ad andare via così. Sto qua e voglio dimostrare altre cose rispetto all’anno scorso.

 

Che idea ti sei fatto sul problema societario?

Faccio il calciatore e non deve interessarmi ciò che riguarda la società.

 

La Roma, così com’è, può essere una pretendente dello scudetto?

Noi siamo forti cosi. Non dobbiamo subire tutti i gol dell’anno scorso. Abbiamo voglia di riscatto ma non dobbiamo parlare di scudetto o altro. Dobbiamo giocare partita per partita.


In cosa dovete migliorare rispetto all’anno scorso?

Riprendere un po’ di fiducia. Dobbiamo essere coscienti che abbiamo le capacità per tornare lassù. Qualche giocatore in più non farebbe male, altrimenti siamo apposto cosi.

 

Totti ha detto che Spalletti aveva avuto il pensiero di andare via. Come vedi il mister?

Lui è caricato come lo siamo noi. Ci dà la carica giusta perché è cosciente che dobbiamo riscattarci. Lo vedo in forma. Per te è un anno importante.

 

Non fare la Champions può toglierti qualcosa in vista Mondiale?

C’è bisogno di un riscatto collettivo e basta. Ognuno di noi deve fare di più per aspirare alla Champions, al Mondiale o per ottenere un prolungamento del contratto.

 

Panucci? Quanto perde la Roma con lui?

La Roma perde un gran calciatore. È stato uno dei protagonisti di questi anni. Ha una personalità importante e quando ha giocato ha sempre fatto bene. Ci mancherà ma adesso dovremo fare senza.

 

Sei un giocatore molto corteggiato. Non hai ambizioni di vincere da qualche altra parte?

Ci sono momenti delicati come l’anno scorso e c’è la voglia di dimostrare di più. Deve esserci la voglia di fare meglio. La cosa più importante per me è avere questo gruppo. Abbiamo la fortuna di avere uno spogliatoio bellissimo e dalle altre parti non credo sia cosi bello.

 

Il nervosismo mostrato l'anno scorso a cosa è dovuto?

Ho sbagliato tante cose. C’è spesso nervosismo, stress, gli infortuni. Tutte queste cose mi fanno reagire in maniera sbagliata. Devo migliorare questo e altre cose per non prendere tutti i gol che abbiamo preso l’anno scorso.

 

Spalletti ha parlato di una settimana di doppio allenamento in caso di squalifiche per protesta. Che ne pensi?

Accettiamo tutto. Starò ancora più attento al mio comportamento e al mio atteggiamento. Ho questa personalità che cercherò di migliorare per il bene mio e per quello della Roma.


Il Mister sta provando il 4-2-4?Da difensore come ti trovi?

Se vinciamo 9-0 come ieri va benissimo… Ci stiamo allenando con questo sistema e se il Mister pensa che può essere il modulo giusto va benissimo. Un modulo nuovo può darci anche nuovi stimoli, magari ci farà bene per vincere le partite.

 

Lo scorso anno avete cambiato spesso il reparto difensivo centrale. Quanto ha influito sui gol subiti?

È una cosa fondamentale. Con Juan purtroppo ho giocato pochissimo. Gli infortuni ci sono andati contro ed in questo ruolo è fondamentale giocare insieme per tanto tempo, altrimenti subentrano le insicurezze e non sei sereno se non vai bene.
 

Questa preoccupazione può valere anche per le sortite offensive?

Se rimani sereno fai il massimo. Il problema è quando finisci per snaturare il tuo ruolo per cercare di dare di più. Invece è proprio li che nascono i problemi. Non ti senti un po’ troppo responsabile per la stagione dell’anno scorso? Io devo prendermi le mie responsabilità. Devo essere un leader perche sono sei anni che sono qui.

 

Spalletti ti ha chiesto di diventare leader di questa squadra?

 

Si mi dice di essere uno che parla. Ma non nei confronti degli arbitri, devo incoraggiare i compagni, ma senza esagerare. Devo cambiare in qualcosa, ma non in tutto. Devo migliorare certi atteggiamenti.


Totti ieri ha detto che Menez ha i mezzi di Cassano. Secondo te?

Ogni tanto ho voglia di prenderlo e scuoterlo. Può sembrare antipatico perché è un po’ timido. Ma calcisticamente ha qualità che pochi giocatori hanno. Se prende coscienza dei suoi mezzi può crescere tanto.


Ti ha detto se vuole andare via?

Lui non vuole perdere la chance per andare al mondiale. Vuole sentirsi protagonista. A Roma ha dimostrato le sue qualità.


Cosa gli diresti?

Io non sono nessuno per dirgli rimani o vai via. Ognuno è libero di decidere ciò che vuole fare.

 

Che tipo di attaccante servirebbe alla Roma?Cruz, Sheva, Borriello?

Io direi Ibrahimovic…. Ci sono tanti attaccanti bravi ma questa cosa riguarda la società. Trezeguet ti fa 55 gol all’anno, Borriello è un altro grande attaccante. La cosa certa è che ci serve un attaccante alto, in modo tale da poter giocare anche una palla alta ogni tanto.

 

Hai sentito Domenech in questi giorni?Cosa ne pensi dell’addio di Nedved dalla Juventus?

Domenech non l’ho sentito in questi giorni. Il rapporto tra noi è cambiato da quando abbiamo parlato e abbiamo chiarito delle cose. Riguardo Nedved mi dispiace del suo addio. È stato un gran campione e lo ringrazio per quello che ha fatto (ride…).

 

Sono tanti anni che sei qui. Senti di avere le qualità per essere uno dei leader della Roma?

 

Io non ho la presunzione per diventare Totti o De Rossi. Mi sento di poter essere un leader e farò di tutto per riuscirci.

 

Alla Roma serve un portiere?

Doni ha dimostrato di essere un gran portiere. Se prende i gol è anche colpa nostra. Ma sono bravi anche Artur e Julio Sergio. A me basta avere loro anche perché certamente non può arrivare Buffon…



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