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CALCIOMERCATO/ Inter, Oriali frena: «Deco e Carvalho? Tutto fermo»

Il dirigente nerazzurro è cauto sui prossimi colpi di calciomercato: la richiesta è troppo alta

Deco_R375_26feb09.jpg(Foto)

Il Chelsea chiede troppi soldi. Rischia così di naufragare la trattativa di calciomercato per portare in nerazzurro i due potoghesi del Chelsea: Deco e Carvalho. La situazione «è ferma», come spiega il consulente di mercato del club nerazzurro, Lele Oriali, che ha anche smentito la voce che voleva un emissario dei nerazzurri a Londra per trattare: «L'Inter non ha bisogno di emissari, il presidente - ha spiegato a Sky - non ne ha mandato nessuno e io nemmeno. Avendo la fortuna di poter parlare direttamente con il Chelsea, sappiamo che loro sono disponibili a trattare questi due giocatori, ma la richiesta è troppo alta».

All'inizio del mercato prendere i due portoghesi, finiti ai margini della rosa del Chelsea, poteva sembrare facile, così non è. «Non è una trattativa così semplice come potrebbe sembrare - ha aggiunto Oriali -, a queste condizioni per noi è improponibile. Al momento quindi la trattativa è ferma, e non si sa se si sbloccherà più avanti». Secondo i rumors il Chelsea chiederebbe 15 milioni per i due giocatori, mentre l'Inter vorrebbe spendere la metà o magari prendere almeno Deco in prestito.

Infine sui casi Ibrahimovic e Maicono afferma che  «le cose si sono sistemate con il tempo» e «sono contenti di restare» all'Inter. Gran parte dei dubbi saranno spazzati vedendo i due sull'aereo che porterà la squadra di Josè Mourinho negli Stati Uniti per la tourneè estiva. Ci saranno? «Per quanto riguarda Ibrahimovic, penso di sì. Per quanto riguarda Maicon, penso proprio di no, perchè usufruisce di alcuni giorni in più di riposo dal momento che è reduce dalle fatiche della Confederations Cup. Di conseguenza si presenterà insieme a Julio Cesar direttamente negli Stati Uniti». «Non credo ci siano problemi particolari, le cose si sono sistemate con il tempo - aggiunge Oriali -, di fatto i giocatori sono molto contenti di rimanere da noi e ci auguriamo che possano contribuire per raggiungere obiettivi importanti». A questo punto dell'estate, in Italia, l'Inter è sempre la squadra da battere? «Siamo convinti e consapevoli che con i due innesti che abbiamo fatto (Milito e Motta, ndr), è stato fatto un ulteriore salto di qualità - è convinto il consulente nerazzurro -. Già eravamo forti e ora lo siamo ancor più dell'anno scorso. Poi, è sempre il campo che darà la risposta».

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