BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CALCIOMERCATO/ Milan, rumors e trattative al 7 luglio. Attacco a Pato? Parla Galliani, i tifosi contestano, Berlusconi: noi meglio dell'Inter

Tutte le trattative di calciomercato dei rossoneri

John Terry al Manchester City e Pato al Chelsea. Uno scenario di calciomercato clamoroso che potrebbe però essere verosimile considerando i milioni, tanti, in gioco. In Inghilterra da più di 24 ore non si fa altro che parlare della maxi offerta dei Citizens per il capitano del Blues: 16 milioni di sterline lorde a stagione. Una cifra mostruosa per un difensore, capace di far vacillare anche una bandiera come Terry, uno che conosce Stamford Bridge mattone per mattone, essendo al Chelsea da quando aveva 14 anni. Secondo fonti de ilsussidiario.net la proprietà araba della seconda squadra di Manchester avrebbe pronti circa 30 milioni di euro, una cifra pazzesca visto il ruolo e l'età (29 anni) del giocatore. Se davvero Terry cedesse alle lusinghe dei Citizens, e Abramovich acconsentisse alla cessione, il Chelsea si troverebbe senza il suo giocatore più rappresentativo: lui a Stamford Bridge è più di quello che Kakà era San Siro. A quel punto il magnate russo dovrebbe gioco forza regalare un colpo di calciomercato ai propri tifosi. E la scelta potrebbe cadere proprio sul brasiliano del Milan. Già, secondo i rumors, erano pronti almeno 50 milioni per sferrare l'attacco a Pato. Venduto Terry i dirigenti dei Blues avrebbero per le mani la liquidità necessaria per aumentare l'offerta e presentarsi a Milano con una cifra di 65 milioni di euro. A quel punto anche Pato non sarebbe più incedibile...

La tranquillità e la serenità in casa rossonera sembrano appartenere al passato, quando il Milan era la squadra più temuta in tutto il mondo. Oggi i tifosi, al primo giorno di ritiro del Milan, hanno inscenato una contestazione. Mentre i giocatori rossoneri facevano il loro ingresso nel centro di Milanello, un folto gruppo di ultras protestavano per la cessione di Kakà e per un calciomercato votato al risparmio. Sono stati accesi e lanciati alcuni fumogeni fuori dal centro sportivo rossonero e sotto il controllo delle forze dell'ordine i tifosi sono stati fatti arrivare fino all'ingresso di Milanello, tenuti lontani però da una transenna. Circa 300 tifosi si sono ritrovati fuori dai cancelli per esprimere tutto il loro disappunto per la cessione di Kakà e per il mancato arrivo di altri giocatori al suo posto. «Senza compromessi: prima pensa al Milan poi ai tuoi interessi» è il testo di un lungo striscione chiaramente rivolto al presidente rossonero Silvio Berlusconi appeso fuori dal centro sportivo. I tifosi hanno intonato cori contro la dirigenza. I giocatori sono arrivati attorno alle 10.30 per iniziare una giornata di test medici e fisici e, nel pomeriggio, ci sarà la conferenza stampa del nuovo allenatore Leonardo. E il neo tecnico probabilmente si immaginava diverso il suo primo giorno di lavoro...

Nessuno ha vinto tanti tituli quanto il Milan in Europa e nel mondo». Così Galliani presenta la nuova stagione del Milan, facendo il verso al celebre "zero tituli" di José Mourinho. Il raduno dei rossoneri ha visto la contestazione dei tifosi: «È giusto che qualcuno contesti perchè nella vita è ammesso. Rispetto all'anno scorso c'è stato un calo di abbonamenti solo del 20%, che era ampiamente prevedibile. Ciò significa che l'80% dei tifosi è d'accordo con la società». Questa sarà la 24esima stagione dell'era Berlusconi. Tanti i cambiamenti, dalle 3 colonne: Maldini, Ancelotti e Kakà che non ci saranno più a un calciomercato che langue. «E' un momento di rinnovamento, vogliamo avere più attenzione ai bilanci e sterzare sui giovani. Ma - ha concluso - finchè Silvio Berlusconi ne sarà il proprietario o il presidente, il Milan continuerà a essere il Milan»

Il numero uno del Milan, Silvio Berlusconi, dopo il periodo elettorale, torna a parlare della propria squadra e del suo futuro. E’ un Berlusconi un po’ “shock” da alcuni punti di vista, in particolare quando confessa che il team è già al completo: «Abbiamo grandi campioni come Pato, Ronaldinho e Pirlo e molti giovani promettenti – le parole del Premier - nessuno in Italia, dal punto di vista tecnico, ha una 'rosa' forte come la nostra. Nessuno, nemmeno l’Inter, in partenza ha un organico migliore. Abbiamo scelto di guardare avanti – continua Berlusconi parlando dei grandi cambiamenti del Milan in vista della prossima stagione - puntando sul rinnovamento. Ma la nostra 'rosa' rimane formidabile e quindi prevedo una buona stagione. I tifosi stiano tranquilli: non sarà un Milan rinunciatario». Quindi di nuovo sul mercato: «Il problema non sono i nomi. Se sul mercato si apre qualche porta può arrivare qualcuno, altrimenti stiamo bene così. Non bisogna comprare a tutti i costi». Infine un commento sulla contestazione in programma da parte dei supporters rossoneri: «I veri milanisti hanno buon senso e sanno che si devono fidare – il commento finale di Berlusconi - perché abbiamo regalato stagioni favolose. Non posso pensare che qualche milanista diventi improvvisamente interista».

© Riproduzione Riservata.