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PREMIER LEAGUE/ Bene Ancelotti, Manchester e West Ham. Risultati, classifiche, giocatori top e flop

Pubblicazione:martedì 18 agosto 2009

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Premiership- Prima giornata di campionato

 
La Premiership, attesa al debutto stagionale, vede i successi di misura di Man Utd e Chelsea, la sconfitta del Liverpool a White Hart Lane contro il Tottenham e le nette vittorie esterne di Arsenal e Man City, mentre le neopromosse pagano pegno e totalizzano zero punti in totale, in una prima giornata priva di pareggi.
 
 
Vittoria con merito, ma di stretta misura, del Man Utd di Sir Alex Ferguson contro il Birmingham dell’allievo Alex McCleish, all’esordio da manager nella massima serie: decide una rete del solito, fondamentale Wayne Rooney su centro di Nani dalla sinistra, mentre Ben Foster, sostituto dell’infortunato Edwin van der Sar, è provvidenziale in un paio di occasioni, in particolare sul neo-acquisto Christian Benitez (8 milioni di sterline).
 
 
I Red Devils non mostrano segni di sofferenza, a discapito dell’undici iniziale privo degli infortunati Nemanja Vidic e Rio Ferdinand (quest’ultimo fuori per 2 settimane, al centro John O’Shea e Johnny Evans), con Paul Scholes metronomo (arruginito) nel cuore del campo, il nuovo Antonio Valencia isolato sulla corsia esterna e che tende ad accentrarsi molto meno del suo illustre predecessore Cristiano Ronaldo; il risultato è una manovra prevedibile, smossa da qualche numero ad effetto e dalle strette combinazioni ripetute a memoria dagli interpreti in rosso; fin troppo per il timido neopromosso Birmingham, con il solo Cameron Jerome accerchiato dai centrali avversari e i lampi di classe di James McFadden ad imperversare tra le linee, creando i break che hanno portato alle 4 conclusioni dei Blues verso la porta di Ben Foster.
Nel finale, spazio anche per Michael Owen, giusto in tempo per fallire una comoda occasione a tu per tu con Joe Hart, portiere di scuola Man City: non l’esordio ideale per il Wonder Boy, sempre al centro dello sguardo critico di Ferguson, la cui pazienza, come ben noto, ha dei limiti molto stretti.
 
 
Uno splendido gol di Didier Drogba (doppietta) nel recupero regala a Carlo Ancelotti il successo al debutto alla guida del Chelsea contro l’Hull City di Phil Brown (2-1), partito con lo stesso spirito della scorsa stagione e punito dall’ivoriano a tempo scaduto, dopo il vantaggio iniziale del nuovo acquisto Stephen Hunt, momentaneamente difeso dalle grandi parate di Boaz Myhill su conclusioni dello stesso Drogba, di Nicolas Anelka e di José Bosingwa.
 
 
Blues in campo senza novità, a parte il 4-4-2 a diamante con Frank Lampard che agisce alle spalle delle punte, impegnando almeno 2 elementi della retroguardia dei Tigers nella marcatura a zona e liberando varchi per gli inserimenti da dietro, sabato molto scarsi, a cui il tecnico emiliano cerca di riparare con l’inserimento di Michael Ballack dopo l’intervallo in luogo del più difensivo John Obi Mikel; il risultato consiste nelle 12 conclusioni verso la porta dell’Hull, senza risultato per merito della gran prova del portiere californiano, ma di passaporto gallese.
Ancelotti prova a sbloccare un punteggio che lo avrebbe sottoposto a molte critiche con tutti i mezzi a disposizione, inserendo Deco e Salomon Kalou, ma solo una magia dell’indispensabile Drogba (lob da posizione angolata) regala una dolce partenza al Chelsea.
 
 
Nessuna sorpresa per il successo del Tottenham sul Liverpool (2-1), con gli Spurs nettamente superiori agli avversari, a corto di condizione negli uomini-chiave (impresentabili Fernando Torres e Dirk Kuyt) e di idee in mancanza di un regista, dopo la partenza di Xabi Alonso cui il brasiliano Lucas Leiva paga pegno in termini di personalità ed esperienza: Javier Mascherano deve così farsi carico anche della fase di costruzione, di certo non la sua specialità, e la manovra risente di mancanza di velocità, verticalizzazioni ed idee, a fronte del grande pressing orchestrato dalle lunghe leve di Tom Huddlestone e Wilson Palacios, sempre a caccia di palloni.
 
 
Troppo lineare il Liverpool, molto aggressivo il Tottenham, orchestrato egregiamente dal talento di Luka Modric (sarebbe ideale per i Reds…), che smarca più volte l’ex Robbie Keane davanti a José Reina, da cui viene ipnotizzato, prima della precisa conclusione di Benoit Assou-Ekotto, al primo gol assoluto in Premier League, che porta in vantaggio gli Spurs, ripresi poi dal rigore centrale di Steven Gerrard (causato dalla solita idiozia di Heurelho Gomes, sempre in campo mentre Carlo Cudicini scalpita in panchina) e di nuovo in vantaggio con il neo-acquisto Sebastien Bassong, ottimo centrale difensivo in coppia col redivivo Ledley King.
Nel finale, gli assalti Liverpool vengono gettati alle ortiche da Andriy Voronin, troppo egoista per essere utile ai compagni e a Rafael Benitez (che probabilmente lo dirotterà ancora all’Herta Berlino), ma anche atterrato in area dal maldestro Assou-Ekotto per un rigore solare non concesso dall’arbitro.
 
 
Ottimo start per l’Arsenal di Arséne Wenger, che travolge l’Everton a Goodison Park (1-6), con grande prova di Francesc Fabregas, che realizza una doppietta e manda in rete William Gallas, dopo lo 0-1 di Denilson ed il raddoppio dell’esordiente Thomas Vermaelen, di testa: nel finale, gloria anche per lo sfortunato Eduardo e per il gol della bandiera del subentrato Louis Saha.
Dominio Gunners, quindi, anche se meno accentuato di quanto dica il punteggio, aggravato dalla pessima linea difensiva dei Toffeemen (Joleon Lescott con la testa, e non solo, a Manchester sponda City), in particolare riguardo lo schieramento sui calci da fermo, situazioni in cui l’Arsenal ha colpito a ripetizione.
 
 
Di contro, quando il catalano di centrocampo è in giornata di grazia, difficile fermarlo: Fabregas innesca tutte le offensive dei bianco-rossi, ben supportato dal dinamismo di Denilson e Alex Song, in un’insolita linea mediana a 5, con Niklas Bendtner arretrato a supporto dei compagni, per contrastare le pericolose ripartenze dei ragazzi di David Moyes, ieri semplicemente demotivati dopo i 3 gol subiti prima dell’intervallo, e la fantasia a tutto campo di Andrey Arshavin.
 
 
Autorevole successo (0-2) ad Ewood Park del Man City sul Blackburn della volpe Sam Allardyce, subito sotto per merito dell’asse Shaun Wright-Phillips-Emmanuel Adebayor, con proiettile di destro del togolese per lo 0-1 dopo 4’, preservato per merito del superlativo Shay Given sulle conclusioni di Jason Roberts, Benni McCarthy e Chris Samba.
Citizens in grande sofferenza nella fase difensiva, dove Gareth Barry è l’unico ad occuparsi del contenimento in una linea mediana completamente votata all’attacco e la coppia centrale Kolo Touré- David Dunne a più riprese in affanno (per demerito soprattutto dell’ultimo) sui continui movimenti di Roberts-McCarthy, El Hadji Diouf e Morten Pedersen: l’impressione è quella che, contro avversari di altra caratura, il Man City andrà in affanno, a fronte di un potenziale offensivo impressionante (sabato Carlos Tevez in panchina) ed un Pablo Zabaleta o un Vincent Kompany in più in mezzo al campo sarebbero graditi.
Nel finale, in contropiede, raddoppio di Stephen Ireland, dopo ripetuti dribbling a carico di ogni singolo difensore Rovers.
 
 

Negli altri incontri:
 
 
Parte ottimamente il West Ham di Gianfranco Zola, vittorioso 0-2 a Wolverhampton con un clamoroso gol di Mark Noble e raddoppio nella ripresa di Matthew Upson, che chiude una contesa messa in discussione dai tentativi del nuovo serbo Nenad Milijas, parati dall’ottimo Robert Green (in gran forma tutti i portieri inglesi), ma legittimata dal salvataggio di Jody Craddock sulla linea su conclusione di Kieron Dyer, che poco prima aveva gettato alle ortiche un’ottima chance.
 
 
Pessimo avvio, invece, per due protagoniste della scorsa stagione.
L’Aston Villa è superato in casa (0-2) dal Wigan dell’esordiente Roberto Martinez, con fantastico gol del colombiano Hugo Rodallega e raddoppio di Jason Koumas in contropiede, a fronte di un Villa inesistente, mai pericoloso e mal orchestrato dal giovane Fabian Delph, all’esordio dopo la sofferta partenza di Gareth Barry, con la stella Ashley Young sotto tono ed in crisi di nervi.
 
 
Il Bolton viene sconfitto immeritatamente al Reebok Stadium (il vecchio Burnden Park) per 0-1 contro il Sunderland di Steve Bruce, grazie al primo gol di Darren Bent, sugli sviluppi di un calcio da fermo e al portiere Marton Fulop, decisivo su Sean Davis e Gary Cahill.
Male per Gary Megson, che regala un tempo ai Black Cats prima di risvegliare i suoi nell’intervallo e far rispuntare sprazzi del vecchio Bolton della scorsa stagione, infrantosi sul portiere ungherese del Sunderland: l’impressione è che, se Kevin Davies non avrà la stessa vena realizzativa della scorsa stagione, saranno guai per i Trotters.
 
 
 
Debutto assoluto in Premiership per il Burnley, sconfitto 2-0 a Stoke con reti di Ryan Shawcross e autogol di Stephen Jordan contro la squadra di Tony Pulis, ottima in casa (solo 4 sconfitte la scorsa stagione, prevalentemente contro big) e solida a dispetto degli ospiti, con un organico inesperto e simile a quello che ha conquistato la Championship nella scorsa stagione: si prevedono tempi duri, per i Clarets.
 
 
 
Rovescio casalingo anche per il Portsmouth, che perde 0-1 a Fratton Park contro il Fulham di Roy Hodgson, con rete di Bobby Zamora, in procinto di accasarsi a Hull City.
I Pompeys, dopo aver perso in estate elementi del calibro di Glen Johnson, Sol Campbell, Peter Crouch e Sean Davis, scarsamente rimpiazzati, si trovano con un attacco inconcludente nelle persone di John Utaka e Frederic Piquionne nel primo tempo, David Nugent e Nwankwo Kanu nella ripresa, i quali producono in tutti 4 conclusioni in porta, mai pericolose.
I Cottagers, reduci da un ottimo settimo posto nella scorsa stagione, sono squadra molto più solida e completa degli avversari dell'Hampshire, che rimangono in attesa dell’esordio di Anthony van den Borre, prelevato in prestito dal Siena, e di altri acquisti che verranno apportati presumibilmente a gennaio, quando la nuova proprietà farà i suoi investimenti in ottica Europa League per la prossima stagione.
 
 
 
Classifica: Arsenal 3; Manchester City 3; Stoke City 3; West Ham 3; Wigan 3; Chelsea 3; Tottenham 3; Fulham 3; Manchester United 3; Sunderland 0; Everton 0; Aston Villa 0; Bolton 0; Portsmouth 0; Blackburn 0; Hull 0; Birmingham 0; Burnley 0; Wolves 0; Liverpool 0.
 
 
 
Marcatori
 
2 reti              Didier Drogba (Chelsea)
2 reti              Francesc Fabregas (Arsenal)
1 rete               Emmanuel Adebayor (Man City)
1 rete               Stephen Ireland (Man City)
1 rete               Wayne Rooney (Man Utd)
1 rete               Mark Noble (West Ham)
1 rete               Matthew Upson (West Ham)
1 rete               Jason Koumas (Wigan)
1 rete               Hugo Rodallega (Wigan)
1 rete               Stephen Hunt (Hull)
1 rete               Steven Gerrard (Liverpool)
1 rete               Benoit Assou-Ekotto (Tottenham)
1 rete               Sebastien Bassong (Tottenham)
1 rete               Bobby Zamora (Fulham)
1 rete               William Gallas (Arsenal)
1 rete               Eduardo (Arsenal)
1 rete               Thomas Vermaelen (Arsenal)
1 rete               Denilson (Arsenal)
1 rete               Darren Bent (Sunderland)
1 rete               Ryan Shawcross (Stoke)
1 rete               Louis Saha (Everton)
 
 
 
 
Top 11:
 
1  Shay Given (Man City)
2  Mario Melchiot (Wigan)
3  Wayne Bridge (Man City)
4  Francesc Fabregas (Arsenal)
5  William Gallas (Arsenal)
6  Brede Hangeland (Fulham)
7  Shaun Wright-Phillips (Man City)
8  Mark Noble (West Ham)
9  Didier Drogba (Chelsea)
10 Hugo Rodallega (Wigan)
11 Luka Modric (Tottenham)
 
 
Flop 11:
 
1  Heurelio Gomes (Tottenham)
2  Habib Beye (Aston Villa)
3  Tyrone Mears (Burnley)
4  Gavin McCann (Bolton)
5  Joleon Lescott (Everton)
6  Joseph Yobo (Everton)
7  Leon Osman (Everton)
8  Fabian Delph (Aston Villa)
9  Jo (Everton)
10  Jason Roberts (Blackburn)
11  Steed Malbranque (Sunderland)
 
 
 
Prossimo turno:
 
Martedì 18 Agosto 2009
 
Sunderland-Chelsea
Wigan-Wolverhampton
 
 
Mercoledì 19 Agosto 2009
 
Birmingham-Portsmouth
Burnley-Man Utd
Hull-Tottenham
Liverpool-Stoke
Man City-Everton Rinviata
 
Sabato 22 Agosto 2009
 
Arsenal-Portsmouth
Birmingham-Stoke
Hull-Bolton
Man City- Wolverhampton
Sunderland-Blackburn
Wigan- Man Utd

 

 
Domenica 23 Agosto 2009
Burnley-Everton
Fulham-Chelsea
West Ham-Tottenham

 

 
Lunedì 24 Agosto 2009
Liverpool-Aston Villa
 
 
(Christian Schneider)
 

 



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