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PREMIER LEAGUE/ Chelsea capolista, ok Liverpool, cade il Manchester. Risultati, classifiche, giocatori top e flop

Martedi e mercoledi si sono giocati alcune gare del secondo turno in Premier

Deco_R375_26feb09.jpg (Foto)

Midweek:
 
 
Premier LeagueGiornata 2
 
 
 
Il Burnley festeggia il debutto casalingo al Turf Moor con un clamoroso successo (1-0) ai danni del Man Utd, con Robbie Blake, ex-Leeds, autore della rete decisiva ed il portiere danese Brian Jensen, che neutralizza un rigore calciato da Michael Carrick, a vestire i panni degli eroi locali.
 
 
Una ricorrenza che non accadeva dal 1968, sempre per 1-0, vede il primo successo stagionale dei Clarets e la prima sorpresa della Premier League, a scapito dei campioni in carica, in cui si registra il negativo debutto da titolare sotto gli occhi di Fabio Capello per Michael Owen, sempre più nel mirino delle critiche della stampa inglese, in coppia con il nervoso Wayne Rooney, a comporre un attacco messo in moto esclusivamente da palloni scodellati dagli esterni, in assenza di improvvise verticalizzazioni o cambi di gioco, nonostante la presenza di Ryan Giggs e Anderson.
 
 
Tanto meglio per gli uomini di Owen Coyle, che hanno avuto il merito di non rintanarsi dietro la linea del pallone anche dopo la rete del vantaggio, rivelandosi ancora molto pericolosi in un paio di occasioni e resistendo agli assalti dei Red Devils (in particolare con Ji-Sung Park e Ryan Giggs) grazie alle parate di Jensen, nonostante Sir Alex Ferguson abbia cercato nuove soluzioni offensive con gli inserimenti di Dimitar Berbatov e Antonio Valencia: facile constatare come la perdita di Cristiano Ronaldo abbia privato lo United di velocità, imprevedibilità e pericolosità sotto porta, doti che mancano all’attuale organico dei campioni d’Inghilterra.
 
 
 
Ne approfitta il Chelsea, nuovo capolista dopo il successo per 1-3 contro il Sunderland allo Stadium of Light, completando un’altra rimonta dopo quella del match iniziale contro l’Hull City: al gol di Darren Bent, secondo centro stagionale per l’ex-Tottenham, rispondono l’esperienza di Michael Ballack, l’ingenuità di George McCartney, che causa un rigore trasformato da Frank Lampard e il gran gol di Deco, che sembra poter tornare ai livelli di Oporto e di Barcellona.
Ottimo inizio per Carlo Ancelotti, quindi, che riceve già le prime ovazioni dai tabloid inglesi (che saranno i primi a crocifiggerlo quando sarà opportuno…) e presenta Branislav Ivanovic e John Terry come coppia centrale che rivedremo spesso in questa stagione, una linea mediana di esperienza con Deco, Ballack, Lampard e Michael Essien, che prende presto il possesso del territorio, episodio del gol a parte, schiantando i volenterosi uomini di Steve Bruce, costretti a rintanarsi nella propria metà campo alla mercè delle offensive Blues, dotate di ingegno e incisività, a differenza di quelle del Man Utd.
 
 
Esordio, nel finale, per Andriy Shevchenko, subentrato allo sfiatato Deco, elogiato da Ancelotti nel post-match, che sembra poter entrare marginalmente nelle rotazioni dell’ex-Juventus e Milan, orientato sugli assi Drogba-Anelka o Drogba-Kalou.
 
 
 
Pronto riscatto per il Liverpool, sconfitto dal Tottenham nella prima giornata, con il netto successo (4-0) sullo Stoke City, firmato da Fernando Torres, primo lampo stagionale del talento di Fuenlabrada, Glen Johnson, Dirk Kuyt e dal giovane David Ngog, a margine di una prova contraddistinta dall’immenso talento di capitan Steven Gerrard, autore di 2 assist e sempre al comando della manovra, ormai puramente mnemonica, degli 11 di Rafael Benitez, nonostante il blocco centrale orchestrato da Tony Pulis, con 5 uomini a centrocampo per impedire ai Reds di tessere una trama di gioco accettabile, come era accaduto all’esordio contro gli Spurs, mettendo in difficoltà il fragile Lucas Leiva, sostituto designato di Xabi Alonso, in attesa del rientro di Alberto Aquilani dall’ infortunio.
 
 
La tattica ultra-difensivista dei Potters viene così guastata dal precoce gol dello spagnolo e dal tap-in di Glen Johnson prima dell’intervallo di una prima frazione che aveva lasciato intatte le speranze dello Stoke, che metteva in difficoltà i Reds con le classiche ripartenze e riusciva a tenere lontano gli avversari dalla propria area: nella ripresa, sullo 0-2, Pulis ha dovuto necessariamente sbilanciarsi, senza creare troppi problemi alla retroguardia Liverpool con i nuovi entrati Ricardo Fuller e Liam Lawrence, subendo altre due reti e arrendendosi così al cospetto degli uomini della Mersey, attesi lunedì prossimo ad una conferma contro il Villa.
 
 
 
Altra capolista a punteggio pieno (per la seconda volta in 14 anni), a sorpresa, è il Tottenham di Harry Redknapp, che schianta 1-5 l’Hull City al KC Stadium con la splendida tripletta di Jermaine Defoe, che ha iniziato la stagione con una doppietta rifilata all’Olanda in amichevole con l’Inghilterra, e gli assoli di Robbie Keane e di Wilson Palacios, dopo che la punizione di Stephen Hunt aveva riportato in partita gli uomini di Phil Brown, per il resto disastrosi in difesa, in particolare in quel Michael Turner cercato a più riprese dal Liverpool nel mercato estivo.
Con Carlo Cudicini finalmente titolare, gli Spurs propongono lo stesso 11 che ha sconfitto il Liverpool con il granitico centrocampo che passa per la fantasia di Luka Modric, marcatissimo dai Tigers, dallefolate di Aaron Lennon sulla destra e dalla fisicità dei 2 centrali Huddlestone-Palacios, fenomenali contro i Reds e con molti limiti quando devono condurre il match, ma abbastanza per superare il debole Hull, mai vittorioso in casa da dicembre, che dovrà lottare strenuamente per salvarsi; il migliore degli avvii per il Tottenham, atteso domenica ad una conferma ad Upton Park contro il West Ham.
 
 
Neopromosse al riscatto: anche il Birmingham, sconfitto dal Man Utd all’esordio, trova il successo sul Portsmouth (1-0) grazie al contestato rigore concesso nel recupero per un fallo di David James ai danni di Seb Larsson e trasformato dal key-man James McFadden.
Meglio il Birmingham nel primo tempo, pericoloso con Cameron Jerome, uscito per infortunio nella ripresa, al pari di Gregory Vignal, e anche in avvio di ripresa grazie alle chance costruite da Seb Larsson e Kevin Phillips, dopo un break dei Pompey con Niko Kranjcar come segnale della rivoluzione tattica operata da Joe Hart nell’intervallo, con l’inserimento della punta John Utaka in luogo del difensore Anthony van den Borre: Utaka fallirà una grande occasione nel finale, dopo il rigore di McFadden, per riportare la partita in parità.
 
 
Successo anche per i Wolves, che espugnano Wigan (0-1) con la rete del biondo Andy Keogh, noto più come uomo-assist, su passaggio del nuovo e positivo Nenad Milijas: Latics molto vicini al pareggio nella ripresa con Charles N'Zogbia, con il giovane di scuola Chelsea Scott Sinclair e con Hugo Rodallega, per un inutile dominio esercitato nella ripresa: pessimo esordio casalingo per l’idolo locale Roberto Martinez, 4 stagioni ai Latics da giocatore, dopo il successo dell’esordio al Villa Park, che schiera una formazione stanca (9 uomini impegnati con le proprie nazionali) e molto distratta nella fase difensiva.
 
 
 
Classifica: Chelsea 6 #; Tottenham 6 #; Arsenal 3; Manchester City 3; West Ham 3; Fulham 3; Liverpool 3 #; Birmingham 3 #; Wolves 3 #; Manchester United 3 #; Stoke City 3 #; Wigan 3 #; Burnley 3 #; Sunderland 3 #; Everton 0; Aston Villa 0; Bolton 0; Blackburn 0; Portsmouth 0 #; Hull 0 #;
 
# Una partita in più.
 
 
 
 
 
 
 
Marcatori
 
 
3 reti                Jermaine Defoe (Tottenham)
2 reti              Didier Drogba (Chelsea)
2 reti              Francesc Fabregas (Arsenal)
2 reti                Darren Bent (Sunderland)
2 reti                Stephen Hunt (Hull)
 
 
 
Prossimo turno:
 
 
Sabato 22 Agosto 2009
Arsenal- Portsmouth
Birmingham-Stoke
Hull-Bolton
Man City-Wolverhampton
Sunderlan-Blackburn
Wigan-Man Utd
 
 
Domenica 23 Agosto 2009
Burnley-Everton
Fulham-Chelsea
West Ham -Tottenham

Lunedì 24 Agosto 2009
Liverpool-Aston Villa

 
 
Altre news:
 
Grave infortunio per il capitano dell’Hull City Ian Ashbee, che verrà operato ad un ginocchio negli States e rimarrà fuori per 8-9 mesi.
Rinnovo del contratto per Kevin Davies: il capitano del Bolton, miglior realizzatore dei Trotters nella passata stagione con 12 reti, ha firmato un’estensione fino al 2012.

Nuovo accordo anche per Benoit Assou-Ekotto, decisivo all’esordio contro il Liverpool, che firma con il Tottenham fino al 2013.


(Christian Schneider)

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