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SERIE A/ Emiliano Viviano racconta Bologna-Fiorentina

Il neo portiere felsineo racconta il derby che andrà di scena questo pomeriggio

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Il portiere del Bologna Emiliano Viviano è da sempre tifoso viola. E' toscano, nato a Fiesole nel 1985. Durante la conferenza stampa di alcuni giorni fa ha ammesso di aver sempre tifato per la Fiorentina e ancora adesso è la sua squadra del cuore. Oggi si troverà in una situazione che mai avrebbe immaginato, per la prima volta in serie A, ma contro la sua squadra.

Nella sua carriera di calciatore ha incontrato una sola volta i viola quando giocava in una formazione primavera ed era una partita amichevole. Parla del Bologna e della sua nuova avventura dopo la lunga parentesi al Brescia. Dice di credere nel gruppo, il calcio è un gioco di squadra, conta il gruppo, il singolo calciatore relativamente.

Le vicende societarie (prima il presunto arrivo di Luciano Moggi, poi la cessione del club a Taci infine la trattativa con Sabatini) non sembrano aver colpito la squadra, visto che la rosa non deve lasciarsi inquinare né dalle critiche dei giornalisti né da problemi societari veri o presunti. Ha parole di grande apprezzamento per la Società Bologna F.C..

Una domanda che parecchi giornalisti gli rivolgono riguarda il grado di preparazione della squadra, gli chiedono se può essere considerato a un buon livello. L’estremo difensore afferma che non sono assolutamente importanti i grossi nomi, se a questo ci si riferisce, è fondamentale che il gruppo sia coeso e ben guidato, ribadisce che il livello può esser considerato buono.

Non mancano domande che vertono sulla Fiorentina, sulla carta più forte del Bologna. Viviano dice che i rossoblu non teme i viola, anzi, preferiscono incontrare una grande squadra piuttosto di una squadra non ancora in gran forma, perché una grande squadra si riesce a conoscerla, in qualche modo a prevederne le mosse, le squadre cosiddette 'deboli' sono spesso insidiose.

Tutti si rendono conto che alla prima partita del campionato la Fiorentina sarà al massimo delle energie, forse sarebbe stato meglio incontrarla più in là nel tempo. Non manca di lodare l’opera di Cesare Prandelli che a Firenza ha dimostrato sul campo il suo valore e afferma che in città è un 'idolo'. Aggiunge, con convinzione, che anche il Bologna ha un Mister eccezionale,che risponde al nome di Giuseppe Papadopulo. Che stasera potrebbe giocare uno scherzo ai rivali viola...

(Daniela Asaro Romanoff)

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