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PREMIER LEAGUE/ Chelsea e Tottenham capoliste, Arsenal e Manchester inseguono. Risultati, classifiche, giocatori top e flop

Pubblicazione:lunedì 24 agosto 2009

Drogba_R375_15dic08.jpg (Foto)

 

Premiership- Terza giornata di campionato
 
 
Chelsea e Tottenham, con già tre partite alle spalle, comandano la classifica a punteggio pieno, davanti ad Arsenal e Man City, con due match disputati, Man Utd e Sunderland, anch’essi con 3 incontri disputati.
In coda cinque squadre a zero punti, con l’Aston Villa impegnato nel Monday Night contro il Liverpool, Blackburn ed Everton, fra le altre.
 
 
 
Il duo d’attacco Didier Drogba-Nicolas Anelka regala un altro successo (0-2) ai londinesi nel derby di Craven Cottage contro il Fulham di Roy Hodgson, con una prova di maturità e di buona gestione del risultato, senza correre particolari rischi da parte dei Cottagers, timidi in fase offensiva, con una sola occasione sprecata da Clint Dempsey nell’arco dei 90’.
Due gol fotocopia nei finali di tempo, a sbloccare una manovra a tratti prevedibile e spesso focalizzata su palle alte alla ricerca delle punte, prede della fisicità del norvegese Brede Hangeland, obiettivo di mercato dell’Arsenal per tutta estate, con Frank Lampard in ombra e Michael Ballack costretto ad assumere le caratteristiche di Deco, relegato in panchina, che non sono esattamente le proprie; l’esordio di Damien Duff in maglia bianca, un ex-Chelsea nella gestione Claudio Ranieri, non regala pericolosità sulla fascia di competenza, mentre la vena di Danny Murphy in cabina di regia, solitamente ottima, è annacquata dal pressing di John Obi-Mikel, azzerando di fatto i rifornimenti alle punte, troppo isolate e ingabbiate dalla fisicità di John Terry e Ricardo Carvalho.
 
 
Terzo successo consecutivo, dunque, per gli uomini di Carlo Ancelotti, che conquistano 3 punti esterni con una prova di maturità, senza rischi, sfruttando l’affiatamento e il talento della coppia offensiva, giocando malino e addormentando il match nel momento opportuno: una classica vittoria alla Fabio Capello.
 
 
 
Il primo gol di Michael Owen in maglia Red Devils bagna il netto successo della truppa di Sir Alex Ferguson (0-5) contro il Wigan di Roberto Martinez, maturato dopo un’ora abbondante di difficoltà nella costruzione della manovra, problema già riscontrato in entrambi i match di questa apertura di stagione: lo United sfiora il gol nel primo tempo con un salvataggio sulla linea di Titus Bramble su conclusione di Darren Fletcher e vanno vicini alla capitolazione per opera di Jason Koumas, stoppato da un grande intervento di Ben Foster, sbloccando la contesa solo grazie allo stupendo fiuto della rete di Wayne Rooney, su cross dell’ex-Latics Antonio Valencia, un leit-motiv che vedremo ripetersi molto spesso in questa Premier League.
 
 
Foster, serio candidato alla maglia numero 1 della nazionale inglese, si ripete sul colombiano Hugo Rodallega, prima della grandinata che porta alla rete Dimitar Berbatov, ancora Wayne Rooney, Michael Owen, con un pregevole tocco mancino sul portiere in uscita e Nani, uno dei migliori in questo avvio di stagione, che fissano il match su un passivo troppo pesante per il Wigan, alla pari con i campioni almeno per i primi 60 minuti di gioco.
 
 
Il punteggio maschera le difficoltà riscontrate dal Man Utd in questo avvio di stagione: troppe le lacune in fase di costruzione della manovra, con Paul Scholes (o in alternativa Anderson) e Darren Fletcher non dotati del dono dell’ultimo passaggio e le fasce come unica via di fuga offensiva, in contrasto con una difesa, priva del totem Rio Ferdinand, che appare incerta e spesso in grave difficoltà, come manifestato in settimana contro il debole Burnley.
 
 
 
L’Arsenal prosegue a suon di gol il suo ottimo incipit di stagione, schiantando il derelitto Portsmouth (4-1) con un’inusuale doppietta di Abou Diaby, il terzo gol stagionale di William Gallas, uno dei più discussi lo scorso anno e l’assolo del giovane gallese Aaron Ramsey.
L’ampio turnover applicato da Arséne Wenger dopo il turno di Champions contro il Celtic vede in campo i vari Emmanuel Eboue, schierato a destra in una difesa con Vermaelen-Gallas coppia centrale, Kieran Gibbs e Abou Diaby, con Eduardo al fianco di Robin van Persie a completare una linea offensiva che non fornisce punti di riferimento ai Pompey, in gravi difficoltà di tenuta fisica e mentale, con l’infortunio ad un ginocchio occorso a David James (sostituito dal canadese Asmir Begovic) a completare un quadro tragico per il club guidato da Paul Hart.
 
 
Gara già chiusa dopo una ventina di minuti, sul 2-0 firmato in toto dal centrocampista francese di scuola Auxerre, grazie anche al movimento offensivo sugli esterni che mette in gravi difficoltà gli antagonisti Nadir Belhadji e Marc Wilson, un semi-esordiente: il gol realizzato da Younes Kaboul concede solo l’illusione della riapertura della contesa, tanto evidente è la superiorità mostrata sul campo dai Gunners, che chiudono con l’uno-due di inizio ripresa, dopo aver manifestato qualche incertezza in fase difensiva.
 
 
Il perfetto avvio di stagione dell’Arsenal non deve trarre in inganno gli osservatori esterni: ad oggi, i bianco-rossi non hanno trovato grosse resistenze da parte degli avversari, mentre la staticità della coppia centrale difensiva potrà creare in futuro danni notevoli alle brame di titolo della truppa di Wenger.
E sabato si viaggia ad Old Trafford…
 
 
 
Il Man City, che finalmente si regalerà in settimana il difensore Joleon Lescott dell’Everton (si parla di 24 milioni di sterline), dopo averlo inseguito tutta l’estate, supera senza brillare il Wolverhampton (1-0), rischiando anche la capitolazione nel finale, dove un grande Shay Given e la traversa colpita da Andy Keogh permettono agli uomini di Mark Hughes di mantenere la vetta della classifica.
 
 
Ancora decisivo Emmanuel Adebayor, stavolta su assist del nuovo idolo locale Carlos Tevez, nel debutto del tridente “sporco” completato da Robinho, geniale e fumoso come suo solito, per un discreto City, che spreca un’incredibile occasione con Stephen Ireland e subisce nel finale le offensive dei Wolves, troppo timidi per un’ora di gioco e corroborati dall’ingresso di Kevin Doyle che, al pari dell’altro irlandese Keogh, mette ripetutamente in difficoltà gli incerti Richard Dunne e Micah Richards.
 
 
Lescott andrà a completare la coppia centrale con Kolo Touré, formando un duo molto forte fisicamente ma anche in grado di reggere i duelli con attaccanti più rapidi di loro: di contro, il tecnico gallese dovrà puntellare gli equilibri a centrocampo, dove Shaun Wright-Phillips e Robinho, sugli esterni, garantiscono grande vivacità e imprevidibilità in proiezione offensiva ma zero copertura, interamente sulle spalle di Gareth Barry e Matthew Ireland.
 
 
Successo autoritario (1-2) del Tottenham nell’altro derby della giornata, quello di Upton Park contro il West Ham di Gianfranco Zola, in cui gli uomini di Harry Redknapp hanno evidenziato il divario tecnico esistente tra i 2 club: decisiva la scivolata di Jonathan Spector, che permette ad Aaron Lennon di concludere industurbato verso l’angolo basso della porta difesa da Robert Green.
 
 
Altro protagonista della partita è sicuramente Carlton Cole, che prima realizza la pregevole rete del momentaneo vantaggio Hammers, poi regala un involontario assist a Jermain Defoe per il meritato successo degli Spurs (anche una traversa colpita da Ledley King), che dalla stagione 1960/61 non vincevano le prime tre gare dell’anno: può essere il segnale di una ripresa dei bianchi in chiave Champions, ma manca ancora qualcosa all’organico per poter competere ad altissimi livelli.
 
 
 
Negli altri incontri:
 
 
 
In attesa del Monday Night tra Liverpool e Aston Villa, si registra la seconda vittoria consecutiva per il neopromosso Burnley, che supera (1-0) grazie alla rete di Wade Elliott lo sfortunato Everton, che fallisce maldestramente un calcio di rigore con Louis Saha e registra la perdita del proprio miglior difensore, Joleon Lescott, che come già accennato firmerà per il Man City.
 
 
Con Phil Neville schierato in emergenza al centro della difesa e l’argentino Ever Banega in tribuna (arriverà in prestito dal Valencia), i Toffeemen non riescono a sfruttare le numerose occasioni a disposizione con lo stesso Saha e Jack Rodwell, protagonista in settimana in Europa Cup, mentre per i Clarets, dominanti nei primi 25 minuti con il palo colpito da Martin Paterson e un’altra ottima occasione fallita da Steven Fletcher, altri 3 punti che faranno comodo in tempi più grami.
 
 
Una doppietta di Kenwyne Jones chiude la rimonta del Sunderland, che supera 2-1 il Blackburn, ancora fermo a quota zero punti, che si era portato in vantaggio con il difensore francese Gael Givet, dopo un gol inguistamente annullato a Jason Roberts e, dopo la doppietta dell’attaccante di Trinidad, va più volte vicino al pareggio con la traversa colpita da Benni McCarthy ed un’occasionissima fallita dal debuttante croato Nikola Kalinic, subentrato dopo pochi minuti all’infortunato Franco Di Santo.
Meglio i Rovers, nel complesso, ma è la mancanza di un vero centravanti (come Roque Santa Cruz) la principale causa dei momentanei insuccessi del team di Sam Allardyce.
 
 
Scialbo 0-0 tra Birmingham e Stoke City, con rare occasioni da ambo le parti firmate da Garry O'Connor per i padroni di casa e da Dave Kitson e Ricardo Fuller per i Potters, che perdono James Beattie per un infortunio al ginocchio di cui resta da valutare la gravità.
 
 
La prima rete in Premiership del nazionale algerino Kamel Ghilas regala un immeritato successo all’Hull City contro il Bolton, che domina l’intera gara, concedendo solo una grossa chance a Jozy Altidore, malamente fallita dal coloured statunitense e spreca occasioni in serie con Kevin Davies, Matt Taylor, Johan Elmander, l’ex-Tigers Sam Ricketts e Sean Davis, il cui tentativo è respinto sulla linea di porta da Andy Dawson.
I Trotters non vincono lontano dal Reebok Stadium da 12 giornate e devono fare ammenda per l’ennesima grossa occasione fallita: con zeoro punti in due gare la partenza non poteva essere delle peggiori per Gary Megson.
 
 
 
Classifica: Chelsea 9 #; Tottenham 9 #; Arsenal 6; Manchester City 6; Manchester United 6 #; Sunderland 6 #; Burnley 6 #; Birmingham 4 #; Stoke City 4 #; Liverpool 3; West Ham 3; Fulham 3; Wolves 3 #; Hull 3 #; Wigan 3 #; Everton 0; Aston Villa 0 ##; Bolton 0; Blackburn 0; Portsmouth 0 #.
 
# Tre partite disputate
## Una partita disputata
 
 
 
Marcatori
 
 
4 reti                Jermaine Defoe (Tottenham)
3 reti                Wayne Rooney (Man Utd)
3 reti              Didier Drogba (Chelsea)
2 reti              Francesc Fabregas
2 reti                Emmanuel Adebayor (Man City)
2 reti                Darren Bent (Sunderland)
2 reti                Abou Diaby (Arsenal)
2 reti                Stephen Hunt (Hull)
2 reti                Kenwyne Jones (Sunderland)
 
 
 
 
Top 11:
 
1  Ben Foster (Man Utd)
2  Emmanuel Eboue (Arsenal)
3  Wayne Bridge (Man City)
4  Abou Diaby (Arsenal)
5  Clarke Carlisle (Burnley)
6  John Terry (Chelsea)
7  Aaron Lennon (Tottenham)
8  Keith Fahey (Birmingham)
9  Didier Drogba (Chelsea)
10 Wayne Rooney (Man Utd)
11 Kenwyne Jones (Sunderland)
 
Flop 11:
 
1  David James (Portsmouth)
2  Jonathan Spector (West Ham)
3  Marc Wilson (Portsmouth)
4  Danny Murphy (Fulham)
5  Titus Bramble (Wigan)
6  Pierre Distin Portsmouth
7  Charles N’Zogbia (Wigan)
8  Scott Parker (West Ham)
9  Louis Saha (Everton)
10  Johan Elmander (Bolton)
11  Caleb Folan (Hull)
 
 
 
Prossimo turno:
 
Lunedì 24 Agosto 2009
ore 21 Sky Sport1, SuperCalcio)
Liverpool-Aston Villa
 
Sabato 29 Agosto 2009
Blackburn-West Ham
Bolton-Liverpool
Chelsea-Burnley
Man Utd- Arsenal
Stoke-Sunderland
Tottenham-Birmingham
Wolverhampton-Hull

 


Domenica 30 Agosto 2009
Aston Villa-Fulham
Everton-Wigam
Portsmouth-Man City

 

 
(Christian Schneider)

 



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