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Cassano e tessera tifoso, le "cantonate" di Lippi

Il ct della Nazionale continua a far discutere con le sue affermazioni

lippiR375_10ott08.jpg (Foto)

Il commissario tecnico della nazionale continua a far discutere. Non solo per le convocazioni e per quella miopia su Cassano, ma anche per le sue dichiarazioni. Prima il pronostico sul vincitore del campionato che tanto ha fatto arrabbiare Mourinho, poi la presa di posizione sulla tessera del tifoso. Se nel primo caso non c’erano gli estremi per sollevare, come ha fatto Mourinho, un polverone mediatico, nel secondo caso il Ct avrebbe dovuto utilizzare un atteggiamento più prudente.

Caro Lippi, la tessera del tifoso non è uno strumento di oppressione, ma è semplicemente un tentativo (efficace o inefficace) per cercare di arginare un problema, che spesso e volentieri le società fingono di non vedere. Non è, forse, arrivato il tempo propizio per far sì che lo stadio non sia una zona franca, ma un luogo aperto a tutti? Il selezionatore della nazionale dovrebbe prima indicare quali rischi comporta la schedatura e in seconda istanza dovrebbe perlomeno avanzare, da uomo di calcio, delle proposte alternative. Non si capisce perché non ci si possa registrare con i propri dati anche per tutte le trasferte, come del resto si fa già oggi quando si acquista un biglietto. A quelli che sostengono che così vengono penalizzate le famiglie e le persone che possono decidere all’ultimo momento di seguire una squadra trasferta, si può tranquillamente rispondere che la sicurezza vale più di ogni decisione dell’ultima ora. Tanto si sa che per le partite di cartello sarebbe comunque impensabile trovare i biglietti last minute.

(Luciano Zanardini)

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