BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AS ROMA/ Sensi, tifosi e trasferta, che confusione nella capitale!

Pubblicazione:giovedì 10 settembre 2009

rosella_sensi_Q375_17set08.jpg (Foto)

AS ROMA/ E' un periodaccio per i giallorossi. Nemmeno Brusco (noto cantante della Capitale), con la sua orecchiabilissima canzone, è riuscito a convincere Rosella Sensi a cedere la proprietà del club giallorosso. Chissà che nei prossimi giorni non ci riesca Unicredit, titolare di una bella fetta di azioni della Roma ma soprattutto creditrice di oltre 300 milioni di euro che la famiglia Sensi finora non ha sborsato. A tutto questo si aggiunge l'aspetto squisitamente sportivo: dopo le due sconfitte ora arriva la trasferta di Siena. Partita molto discussa soprattutto per l'iniziale decisione del Viminale di vietare la presenza allo stadio di tifosi romanisti. Al provvedimento sono seguiti , giustamente, proteste, polemiche e reclami, anche dalla società stessa. Insomma "volemo annà a Siena", tanto per intenderci. Pochissimi giorni fa che succede? Rosella Sensi, strano ma vero, si è mossa e ha fatto un appello al Viminale affinchè acconsentisse a mandare i suoi concittadini a Siena per seguire la Maggica, facendo sapere che si sarebbe presa la responsabilità di tale richiesta e delle conseguenze. Apriti cielo. Il ministero, a tale invocazione, ha risposto con un mezzo sì, ponendo però le sue condizioni. Non più di 1.500 tifosi che devono essere inseriti in una lista con tanto di nominativi e documenti da passare al vaglio della questura. Una volta fatto ciò, tutti sui pullman organizzati dalla Roma e via a Siena in compagnia di stewart e forze dell'ordine. Cosa rispondono i tifosi ad uno dei pochi ruggiti d'intelligenza della società? No, rimaniamo a casa. Vuoi per il prezzo (26 euro), vuoi per le simpatiche procedure di schedatura e identificazione, i fedelissimi della Sud hanno espresso il loro dissenso nei confronti di questa modalità e hanno anche invitato al boicottaggio il resto dei tifosi. Scelta legittima, per carità, ma per una volta che si era ottenuto ciò per cui si smaniava, perchè non prendere sto pullman e cedere al compromesso? Anche perchè sembra inutile continuare a ripetere "no al calcio moderno", dato che questo calcio moderno, quello di Sky, delle tessere del tifoso e dello stadio-centro commerciale è ormai in atto da diversi anni e di certo non farà passi indietro. Quindi, che fare? Proseguire con il muro contro muro, o magari provare ad accogliere, in parte, il cambiamento, pur di continuare a seguire la Roma? Divano e televisione, stiamo arrivando.

 

(Marco Fattorini)



© Riproduzione Riservata.