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CASO MUTU/ Becali replica a Moggi: «Ha paura di me, è scorretto ed è odiato in Italia…»

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CASO MUTU – Continua la querelle a distanza fra Giovanni Becali e Luciano Moggi sul caso Mutu. L’agente dell’attaccante aveva infatti confessato pochi giorni fa che saranno Juventus, Livorno e i Moggi a pagare la multa del giocatore. Subito è arrivata la pronta replica dell’ex dg bianconero che ha naturalmente rimandato al mittente tutte le accuse. Ieri Becali è tornato a parlare ai media rumeni: «Ho detto alla stampa italiana che controllo gran parte dei buoni giocatori che giocano in Romania – spiega il procuratore - non ho detto che controllo il calcio rumeno o che sono una sorta di burattinaio. Ciò che rimpiango è non aver detto la verità su Luciano Moggi. Ho dimenticato di dire che portava le scarpe e le borse di Maradona e Careca quando era a Napoli, e poi è diventato un grande boss. Quando Agnelli era vivo Moggi non aveva neppure una scrivania alla Juventus. Poi è arrivato e avete visto cosa è successo alla Juventus».

 

Becali prosegue l’attacco: «Sa che deve stare lontano da me. Hanno paura. La famiglia Moggi sa che dico loro la verità in faccia e che gli dico sempre quanto Luciano è scorretto e cosa ha fatto al calcio italiano. E’ forse questo il perchè dopo la mia ultima intervista in Italia ho ricevuto oltre 20 messaggi da società italiane che si congratulavano con me. Questo è la dimostrazione di come Moggi sia odiato in Italia. Lui e suo figlio hanno chiesto dove ero quando Mutu si è trovato in difficoltà? Ero a Londra con mio fratello e con Gica Popescu e stavamo lavorando per portare la pena di Mutu a soli 7 mesi. Era il weekend e dissi ad Adrian che c’erano alcuni club interessati e che dovevamo parlarne al giovedì. Lunedì Alessandro Moggi parlò con Mutu e non rispose mai al telefono. Adesso abbiamo parlato un minuto ed eravamo come 4 anni fa».

 

Ma sulla vicenda l’agente si dice comunque fiducioso: «Ho parlato con un nuovo studio legale e faremo appello. Il processo durerà almeno 3-4 anni e Adrian non avrà problemi a giocare per il suo club o per la Nazionale. Per adesso – conclude Becali - non deve pagare nulla».



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