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ESCLUSIVA CHAMPIONS/ Agostini: «Milan indecifrabile ma il Marsiglia si può battere se...»

MASSIMO AGOSTINI era in campo nella famosa partita del black out. Il Condor racconta quei frenetici momenti e la situazione difficile del Milan attuale che si appresta ad esordire in Champions League..

Agostini_Massimo_R375_15set09.jpg (Foto)

Oggi torna la Champions League con la prima giornata della fase a gironi e il Milan di Leonardo è atteso dalla difficile trasferta francese sul campo dell'Olympique Marsiglia. Abbiamo chiesto a Massimo "Condor" Agostini, in esclusiva per ilsussidiario.net, un commento sulla situazione del Milan e un ricordo della famosa partita del 20 marzo 1991. Agostini , ex centravanti rossonero, stava infatti giocando quando i riflettori dello stadio francese subirono un black-out a cinque minuti dal termine, con i rossoneri in svantaggio per una rete a zero...

Agostini, oggi è il giorno di Marsiglia-Milan, un match che a lei sicuramente rievocherà ricordi agro-dolci...

Sicuramente si, ero in campo in quella sfida di Coppa Campioni del 91'. Era il mio debutto nella massima competizione europea, dove purtroppo accaddero cose spiacevoli, si cui si è parlato per anni e che sono rimaste negli annali del calcio.

Ci può raccontare quali sono state le reazioni a caldo di voi giocatori?

Quando si sono spente le luci, l'arbitro ha subito interrotto il gioco anche perchè nella parte esterna del campo non si vedeva nulla. Abbiamo avuto ordini di rientrare nello spogliatoio (dai dirigenti rossoneri, ndr) ma la security del "Velodrome" ci ha bloccato invitandoci a rimanere in campo, anche perché l'arbitro non aveva mai indicato di abbandonare il terreno di gioco. Dopo un quarto d'ora le luci hanno cominciato a riaccendersi, mancavano cinque minuti e loro vincevano uno a zero, con l'uno a uno potevamo andare ai supplementari, ma la partita secondo me era già finita, visto quello era successo, l'ambiente poi non era dei migliori. Una cosa non gradevole visto che il Milan ha poi avuto la squalifica di un anno dalle competizioni europee.

Ieri, in un'intervista a Il Giornale, l'ex team manager rossonero Ramaccioni ha raccontato che prima di quella famosa partita il Milan cambiò l'albergo all'ultimo istante a causa di alcune voci strane che giravano intorno alla squadra francese. Può aver influito nella qualificazione?

Andammo fuori Marsiglia, in un paesino lonano qualche chilometro dalla città, in mezzo ai boschi. Onestamente non credo sia stata quella la causa della nostra eliminazione, credo che la partita di andata a San Siro fu determinante. Vincevamo uno a zero prima che Papin siglasse il pareggio per loro...

Che partita sarà e quale ambiente troverà il Milan di Leonardo?

L'Olympique Marsiglia ha fatto un buon campionato lo scorso anno ed ora ha iniziato bene la nuova stagione, non sarà una partita facile anche perchè i campi francesi sono ostici, si sente molto il tifo ed il clima. Inoltre il Milan è attualmente indecifrabile come squadra, come assetto, come impostazione...

Oggi Galliani ha ripetuto che l'ambiente della Champions League è sempre stato l'ideale per il Milan. Pensa che i rossoneri siano più una squadra da Europa?

I rossoneri stanno facendo fatica in campionato figuriamoci in Europa dove si trovano le migliori squadre europee. Questa sera si potrà capire la forza del Milan a livello internazionale, finora in campionato ha dimostrato delle grosse difficoltà, se anche in Champions non riuscisse a riemergere allora ci sarebbero dei seri problemi

Se dovesse puntare una somma sulla partita di oggi, che risultato sceglierebbe?

Io punterei su un X2, una doppia "chance" per il Milan. Io credo che la squadra milanista abbia comunque i giocatori giusti per fare bene, e se dovessi puntare su una squadra non avrei dubbi a scegliere i rossoneri.

In queste prime tre giornate di campionato i ragazzi di Leonardo hanno ottenuto una prima vittoria a Siena, che ha quasi "cancellato" l'ombroso pre-campionato, poi la batosta nel derby contro l'Inter, e lo scialbo pareggio a Livorno...

E' un inizio di campionato che ha visto le stesse difficoltà del pre-campionato, anche la vittoria di Siena è stata molto sofferta così come il pareggio a Livorno, mentre al derby l'Inter ha dimostrato quanto vale. Leonardo dovrà essere bravo a frenare i mugugni di qualche giocatore, il gruppo deve remare nella stessa direzione per portare il Milan a lottare per il vertice.

A molti l'attacco rossonero non convince...

Se cambi giocatori ogni partita in attacco diventa difficile. In campionato ci sono stati molte variazioni tattiche: una punta centrale e due punte laterali, poi si è passato ad un trequartista dietro le due punte, ed infine un centrocampo a quattro dietro la coppia d'attacco. Questi esperimenti vanno bene ora ad inizio campionato, ma dopo bisognerà compiere delle scelte, bisognerà varare un'impostazione tattica ben precisa. Io penso che il Milan abbia gli attaccanti giusti per fare un campionato di livello, Huntelaar, Pato, Inzaghi, Borriello sono bravi ma bisogna trovare l'assetto giusto.

E Ronaldinho?

Bisogna capire bene chi ha voluto puntare sul brasiliano come sostituto di Kakà. Per me è un giocatore che, se sta bene, diventa importantissimo. Ma deve ritrovare la forma fisica e mentale per giocare in una big, altrimenti può far perdere gli equilibri alla squadra.

La scelta di un allenatore "alle prime armi" come Leonardo, non pensa sia stato un azzardo?

Questa è la filosofia rossonera, Leonardo fa parte del gruppo Milan da tanto tempo, anche se in passato ha ricoperto altri ruoli. E' un allenatore giovane, ma è anche affiancato da Tassotti che è stato per tanto tempo il secondo di Ancelotti e capisce di calcio come pochi...

Vede in giro qualche attaccante che le somiglia in Serie A o nelle serie minori?

Ci sono tanti giovani attaccanti bravi, a me piace Pozzi, che ha fatto bene lo scorso anno e sta crescendo molto. Quello che forse mi assomiglia di più è il bomber dell'Ancora Mastronunzio io ero più di movimento, ma in area di rigore mi rivedo in lui.

Lei è passato dal calcio a undici al beach soccer. Come è stato il cambiamento?

Nel beach soccer ho giocato per tre/quattro anni ad altissimo livello, mi è sembrato di ritornare ragazzino, ritrovando la voglia di lavorare e divertirmi senza pressione. Il clima era entusiasmante: abbiamo trovato un pubblico che neanche in Serie C si trova. Devo dire che è stata una seconda carriera, ho vinto sia da giocatore che da allenatore un Europeo con la Nazionale italiana. Lo scorso anno ho preso il patentino di allenatore di calcio a undici, aspetto la chiamata di un club per cominciare l'avventura, nel frattempo studio e faccio il selezionatore dell'Under 21 di San Marino. Aspetto il mio momento e spero in una chiamata da una società professionistica.

(Claudio Ruggieri)

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