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ESCLUSIVA/ Milan, Mondonico su Inzaghi: «Pippo non si ritirerà mai! L’erede? Non esiste…»

L’ex tecnico ha parlato anche della condizione attuale del Milan e di Ronaldinho, il “non leader” dei rossoneri

Inzaghi_R375_26feb09.jpg(Foto)

ESCLUSIVA MILAN – In esclusiva a Ilsussidiario.net, Emiliano Mondonico, ex tecnico di spessore e colui che ha mostrato per primo al mondo le prestazioni di Pippo Inzaghi, durante il periodo all’Atalanta.

Mondonico, lei conosce molto bene Pippo Inzaghi avendolo allenato ai tempo dell’Atalanta: come fa a farsi trovare sempre pronto nelle partite che contano?

Inzaghi ha una grande capacità aerobica e fa in fretta a trovare la condizione rispetto a molti suoi colleghi che invece faticano i più. Anche il tipo di gioco che fa, basato molto sugli scatti nell’area piccola, favoriscono sicuramente il raggiungimento di una condizione fisica eccellente in brevi tempi.

Ogni anno sembra sempre che il giocatore si debba ritirare poi ritorna alla grande: fino a che età potrà giocare secondo lei?

Secondo me non smetterà mai di giocare a calcio (ride ndr). Non è lui che si vuole ritirare, sono gli altri che eventualmente lo “vogliono” togliere dal calcio. Inzaghi ha dentro di sè una voglia incredibile di fare gol e riesce spesso, come ieri sera, a risolvere i problemi del Milan. Mi risulta difficile, un domani, pensare ad un calcio senza Pippo Inzaghi.

Ha un aneddoto particolare da raccontare sul giocatore?

Pippo Inzaghi è l’unico calciatore che gioca meglio la domenica piuttosto che la gara del giovedì. Ci son molti attaccanti che durante la partita del giovedì sono dei fenomeni e poi in campo sono deludenti. Lui riesce ad ottenere l’opposto: discreto il giovedì e fenomenale la domenica. Inzaghi riesce a dare il massimo quando la partita conta, ha questa qualità incredibile che forse in pochi o addirittura nessuno ha.

C’è un erede di Pippo Inzaghi attualmente?

No, perché la qualità di Inzaghi è una qualità che non puoi allenare. È un qualcosa di innato che ha solo ed esclusivamente lui. Ha questa capacità di fare gol in maniera incredibile di trovarsi sempre al punto giusto nel momento giusto. Come mi piace dire da anni, il gol è innamorato di Pippo Inzaghi.

Quanto conta per il Milan questa vittoria?

La partita di ieri sera conta tantissimo in particolare per Leonardo. La gara con il Marsiglia ha infatti mostrato al tecnico brasiliano come deve giocare il Milan. Durante le prime partite della stagione, comprese le amichevoli estive, i rossoneri hanno sempre mostrato delle carenze, dei problemi, vi era sempre qualcosa che non quadrava, ieri, invece, tutto è girato a meraviglia.

Il problema è quindi Ronaldinho?

Dinho diventa un problema qualora gli si chiede di fare quello che non può, ovvero, il leader. Ronaldinho non ha le caratteristiche e le qualità per diventare il leader della squadra e finchè al giocatore gli si chiederà di fare il trascinatore lui non riuscirà mai ad essere convincente fino in fondo. È come Totti: il capitano della Roma non è il leader dei giallorossi ma un grande valore aggiunto per i capitolini.

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