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CHAMPIONS LEAGUE/ Inter, un Mourinho contento punzecchia il Milan: «Il nostro è un girone serio, non c’è lo Zurigo…»

Il tecnico portoghese orgoglioso della prova dei suoi giocatori nell’esordio in Champions League

Mourinho_R375_29ago09.jpg(Foto)

CHAMPIONS LEAGUE INTER – E’ il solito Mourinho show quello andato in onda nel post gara di Inter-Barcellona. Il tecnico portoghese è contento della prova dei suoi, usciti a testa alta contro la squadra più forte attualmente in circolazione: «Una risposta molto positiva – spiega l’allenatore di Setubal ai giornalisti - una gara vera, contro i campioni d’Europa, i più forti al mondo in questo momento. Chi capisce di calcio questa sera parlerà di una grandissima partita. Scherzavo con Guardiola prima, e insieme parlavamo di una guerra in campo: tatticamente, fisicamente e a livello di personalità».

Mourinho ha poi proseguito: «Il Barcellona ha costruito più di noi, ma se alla fine Santon non fosse stato fermato con un fallo, si vinceva e ciao a tutti. Questa era una gara al massimo da 1-0, il primo che segnava portava a casa i tre punti. Loro sono stati più pericolosi, è vero, però pure noi abbiamo costruito 3-4 situazioni importanti. Noi bravi nel primo tempo, meno nel secondo, in generale siamo stati comunque compatti, attenti, concentrati a chiudere la loro fascia più forte. Non è semplice giocare contro il Barça: hanno nove uomini che si muovono a memoria, noi cinque ragazzi nuovi che quasi non conoscono il nome degli altri compagni. Abbiamo tutto per arrivare al loro livello, non potevamo pensare che bastassero due mesi per esserlo già: ci serve solo del tempo».

Quindi una “frecciatina” ai cugini rossoneri: «Il nostro girone è roba seria, non è uno scherzo – continua Morurinho - non c’è mica lo Zurigo. Ci sono quattro campioni nazionali. Dinamo Kiev e Rubin Kazan vanno rispettate. La strada è ancora lunga, era importante iniziare muovendo la classifica». Chiusura su Ibrahimovic: «Non giudico la sua prestazione, lo farà Guardiola. Posso solo dire di essere molto orgoglioso della gente interista, che giustamente non è andata troppo in là con i fischi. E’ così che si fa».

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