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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Inter, l'ex allenatore di Pandev: «Inter, che errore la sua partenza, la sua esplosione la mia “rivincita”»

CORRADO VERDELLI, allenatore di Goran Pandev ai tempi della Primavera nell’Inter parla del talento macedone, al centro dei rumors di calciomercato

Pandev_R375_23apr09_phixr.jpg (Foto)

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO – Goran Pandev è accostato in questi tempi all’Inter come possibile sostituto di Eto’o, impegnato a gennaio nella Coppa d’Africa. Per cercare di capire meglio che tipo di giocatore è il bomber macedone, la redazione de Ilsussidiario.net ha contattato in esclusiva una persona che lo conosce molto bene, il suo allenatore ai tempi della Primavera nerazzurra, Corrado Verdelli.

Lei è stato l’allenatore di Pandev alla Primavera dell’Inter: che giocatore era ai tempi?

Pandev è arrivato in Italia in una situazione particolare visto che all’epoca il suo paese d’origine, la Macedonia, era in guerra. Lui aveva quindi la testa altrove perché pensava naturalmente ai suoi cari che erano rimasti a casa. Mi colpì molto questa caratteristica del giocatore, un calciatore molto umano. Pandev comunque mi impressionò subito per i suoi numeri e per le sue qualità nonostante questa situazione particolare alle spalle.

A livello caratteriale com’era?

Per le difficoltà sopracitate ed anche per la diversa lingua parlata, all’inizio il giocatore era un tipo molto taciturno, non esuberante. Inoltre si è ritrovato in un gruppo misto fatto da diversi giocatori stranieri, tra cui africani, e ci è voluto un po’ per trovare il giusto equilibrio al suo interno. Quando ha iniziato a prendere confidenza, però, si è dimostrato subito un vero leader sia in campo, dove vi era la serietà prima di tutto, che fuori dal campo, dove aveva la battuta sempre pronta.

Come mai l’Inter non ha puntato su di lui?

E’ un mistero. Ci son rimasto molto male quando hanno deciso di non puntare su Pandev, a mio avviso già prontissimo per il salto in prima squadra visto che era ai livelli di Oba Martins. Per questo motivo, all’epoca, ebbi anche qualche discussione con chi si occupò della situazione. Io lo conoscevo molto bene, sapevo il suo potenziale e sapevo che poteva fare bene con la prima squadra. È stato un peccato non avergli potuto dare questa opportunità. Ora però, visto che il giocatore dopo aver militato in alcune squadre minori è esploso nella Lazio, posso dire «Avevo ragione». Sono contento per lui. All’epoca sarebbe bastata un po’ più di pazienza visto che si vedeva già che tipo di giocatore era.

Secondo lei è pronto per giocare da titolare nell’Inter?

Pandev potrebbe trovare qualche difficoltà attualmente nell’Inter visti i fior fior di campioni presenti in squadra. Del resto anche Balotelli, altro grandissimo talento, non riesce a trovare molto spazio. Tutto dipende da come vuole giocare Mourinho. Lui infatti non è il classico trequartista alla Diego perché non ha la fase difensiva. Nella Primavera giocava da punta esterna sia a destra che a sinistra ma anche dietro la prima punta, ruolo in cui dava il meglio di se.

Un suo commento sull’Inter…

La squadra si è rafforzata molto nonostante la cessione di Ibrahimovic. Sono arrivati importanti innesti in ogni reparto come Lucio, Thiago Motta, Sneijder, ma soprattutto il fantastico duo d’attacco Eto’o-Milito. Per quanto riguarda la gara di ieri sera, sicuramente ci si aspettava qualcosa di più, anche se di fronte vi era il Barcellona, squadra fenomenale. Nel primo tempo abbiamo giocato benino mentre nel secondo tempo abbiamo veramente sofferto e ci siamo fatti schiacciare troppo. Forse è mancata la voglia o il coraggio, chi lo sa…

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