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MILAN/ Caso Ronaldinho, Berlusconi appoggia l’esclusione, il Dentone medita il ritiro

Si complica la situazione del Gaucho che ora perde anche il suo sponsor numero uno

ronaldinhoR375_06ott08.jpg (Foto)

MILAN – Si fa sempre più complicata la posizione di Ronaldinho al Milan. Come già anticipato in questi giorni, il patron Berlusconi sembra aver apprezzato, anche se in sordina, la scelta di Leonardo di non far giocare Dinho contro il Marsiglia. La posizione del Premier non è pubblica ma fonti molto vicine confermano come il numero uno rossonero abbia molto apprezzato la scelta del proprio tecnico. Intanto il Gaucho oggi non ci sarà per una lieve influenza. Una situazione che ha sicuramente tolto dall’imbarazzo il giocatore dalla seconda esclusione consecutiva e che a questo punto renderà difficile la sua convocazione per il turno infrasettimanale contro l’Udinese, squadra veloce e che fa della corsa una delle sue armi principali.

 

Ed in Spagna, come ad esempio i catalani di Sport, c’è chi scrive che Ronaldinho starebbe addirittura meditando il ritiro. Dinho non riesce più ad essere il calciatore di un tempo ed il suo non è un problema fisico visto che agli allenamenti è spesso il top. La sua è quindi una carenza psicologica che si è manifestata già a partire dall’ultimo anno in blaugrana dopo aver vinto tutto e dopo essere stato osannato dal mondo intero.

 

Intanto, ieri, Leonardo ha voluto difendere il giocatore: «Non c’è bisogno di dare un giudizio a Ronaldinho prima e dopo ogni partita. Lui è una risorsa di questa squadra come tutti gli altri giocatori. Mi sembra comunque che lui sia sempre sotto osservazione. Ogni prestazione individuale va valutata volta per volta, lui è un Pallone d’Oro ed è normale che sia osservato, ma credo che comunque siano tante le cose da tenere in considerazione al di là della singola valutazione. Con Ronaldinho ho un rapporto diretto e parlo di tutto. Lui è un personaggio pubblico e ogni cosa che fa viene sempre evidenziata, un po’ ci ha messo anche del suo, soprattutto in passato a Barcellona. Parlare del fatto se fa tardi o meno la sera, però, non credo sia opportuno perché ci si deve concentrare sul giocatore. Lui ha già fatto cose positive quest’anno e le farà ancora – conclude - noi cerchiamo di mettere tutti i giocatori nelle condizioni migliori».

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