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CALCIO/ Milan, lo psicologo su Pato: momento particolare, i tifosi gli stiano vicino

Pubblicazione:venerdì 25 settembre 2009

pato_triste_R375_29ago09.jpg (Foto)

CALCIO MILAN - Troppe pressione per il giovane Pato che lo stanno portando a vivere con ansia il momento attuale? Sembra così almeno secondo le indiscrezioni che circolano nell'ambiente rossonero. Una piazza, quella milanista, che chiede al brasiliano di prendersi sulle spalle una squadra orfana di Kakà e con un Ronaldinho che non brilla.

 

Ad analizzare questa situazione e il possibile stato psicologico del giocatore ci ha pensato oggi il professor Pierluigi Torresani, esperto di processi formativi e addetto alle relazioni esterne del master di sport e management psicosociale dell`Università Cattolica di Milano, che a Tuttosport affronta la situazione. «Ho avuto l`occasione di parlare con Pato un paio di volte. Mi sembra un ragazzo tranquillo e responsabile. E il recente matrimonio contribuisce a renderlo ancora più forte nella vita fuori dal campo. Ma presenta alcune fragilità tipiche della sua età. Si vede che è una persona sensibile. Ha tutto per poter emergere: qualità tecniche e personalità. Ma è inevitabile che ci voglia tempo. Già la partenza di Kakà gli aveva attribuito parecchie responsabilità. E queste sono aumentate a causa dell`avvio incerto di Ronaldinho. Adesso è in prima fila tra i campioni rossoneri».

 

L'esperto sottolinea che i tifosi devono stare al suo fianco cercando di non criticarlo per eventuali passaggi a vuoto. «Un ragazzo con il carattere di Pato potrebbe risentire di qualche brusìo o qualche fischio. Non deve percepire eccessivi segnali di impazienza perché negli ultimi mesi è già stato caricato di molte responsabilità. E' solo questione di tempo: tra pochi mesi tornerà stabilmente a essere il vero Pato. Basta avere un po' di pazienza».



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