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ESCLUSIVA/ Lauro: Inter e Juventus, occhio alla terza incomoda! Donadoni e Leonardo rischiano...

FRANCO LAURO racconta la sesta giornata di campionato: la sifida tra Inter e Juve e il critico momento di Milan (idea Spalletti?), Roma e Napoli

Franco-lauro_R375x255_120908.jpg (Foto)

Ultime due chiamate per Donadoni. E’ presto per fare delle analisi approfondite, ma si registrano le prime insofferenze. Il giornalista della Rai Franco Lauro, conduttore di 90° Minuto, in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net fa il punto sul prossimo turno di campionato che potrebbe segnare il primo campanello d’allarme per Donadoni (per la successione si fanno i nomi di Delio Rossi, Mazzarri, ma anche di Roberto Mancini). Nella lotta allo scudetto inciderà molto il rendimento delle squadre di prima fascia, come il Genoa o la Roma (se ritrova gli equilibri), che possono far perdere punti preziosi alle due protagoniste Juve e Inter. La squadra di Mourinho oggi è attesa da una sfida da tripla a Marassi. Per quanto riguarda il Milan, i rossoneri (che prenotano Spalletti per la prossima stagione) non possono mancare l’appuntamento Champions per risanare il bilancio: devono, però, prima risolvere la questione Ronaldinho.

Inter e Juve guidano a pari punti, è già partito il duello?

Non ci sono dubbi che sarà un testa a testa, ma per il momento non mi sento di escludere il terzo incomodo. C’è un gruppo di squadre di prima fascia che ha fatto bene, non benissimo. Non credo comunque si possa parlare già di due campionati, perché queste 5/6 squadre di prima fascia possono ancora uscire. La partita di Marassi ha confermato che ci sono compagini di medio-alta classifica come il Genoa che hanno qualità, talento e allenatori preparati. Il Genoa, ad esempio, si sta confermando mese dopo mese, anno dopo anno, una formazione temibile che sotto la guida di Gasperini vanta un’inquadratura tattica per confrontarsi ai massimi livelli. Non sarà facile per nessuno vincere a Marassi, anche la Roma pur giocando una buona gara ha pagato dazio.

Come giudica il rientro di Ranieri?

Non negherei nemmeno a Ranieri la possibilità di risalire a patto che si trovi la cosiddetta quadratura del cerchio. I giallorossi se trovano nuovi equilibri possono recitare ancora un ruolo importante. Non dimentichiamoci che Mourinho aveva indicato la Roma fra le pretendenti allo scudetto. Resta il fatto che le due protagoniste (Juve e Inter) hanno qualcosa in più.

Lei non ha citato il Milan e anche lo stesso Galliani ha parlato solo possibile di terzo posto…

Nonostante l’arrivo di Huntelaar, la partenza di Kakà ha operato un vulnus. A questo si deve aggiungere l’assenza di Carlo Ancelotti, il vero equilibratore della squadra. Sei punti di distacco dalla testa della classifica dopo cinque giornate non sono certo pochi. La Roma deve ritrovare gli equilibri, il Milan deve mettere mano all’equivoco tattico di Ronaldinho, che difficilmente potrà tornare quello che avevamo ammirato a Barcellona. Quello di oggi è solo un lontano parente dell’asso brasiliano, ma allo stesso tempo non si può pensare che abbia smarrito il talento. A gennaio l’innesto di Beckam e di qualche giocatore potrebbero cambiare la situazione.

Il futuro di Leonardo è già segnato?

Leonardo è alla prima esperienza da tecnico, ma non sappiamo se resterà a lungo. Potrebbe lasciare il posto a Spalletti, salutato con rispetto e stima da Galliani dopo le dimissioni di Roma: uno degli allenatori più apprezzati dalla società rossonera. Il Milan di oggi, però, non può già guardare all’anno prossimo, perché diventa fondamentale per il bilancio guadagnare la Champions. Non dimentichiamo, quindi, il Milan che ha ancora gli stimoli giusti e un giocatore come Inzaghi. Con il Bari i rossoneri, che giocano sapendo già i risultati delle altre, non possono fallire l’appuntamento: sbagliare potrebbe significare riporre subito ogni ambizione.

Del Neri a Genova, sponda blucerchiata, si sta prendendo le sue soddisfazioni...

Merito anche del feeling immediato con Cassano, il giocatore con maggiore fantasia del nostro calcio che sta entrando nel cuore di tutti i tifosi come a suo tempo fecero i vari Mazzola, Antognoni, Totti o lo stesso Del Piero, tutti giocatori che hanno segnato un’epoca. Cassano è un calciatore che fa la differenza, non a caso la Juve lo segue sempre. La Samp non vive solo del binomio Del Neri-Cassano, ma anche della qualità, delle idee e della corsa con piedi discreti di tutti i giocatori. Sono molte le frecce nell’arco di Del Neri. Sampdoria-Inter sarà una partita da tripla. Il primo anno di Cassano alla Samp portò alla ribalta con molti gol Maggio, che si guadagnò grazie agli assist del talento di Bari anche la vetrina della nazionale per finire poi al Napoli; oggi lo stesso si può dire per Mannini che con tre reti all’attivo ha già eguagliato il suo primato di gol in serie A. Mannini ha un ottimo senso della posizione, molta corsa e vede la porta.

Mannini arriva dall’esperienza di Napoli dove non ha propriamente brillato…

Ha segnato qualche gol servito da un Lavezzi ispirato, quando l’argentino era quasi immarcabile. Oggi Lavezzi vive uno stato di incertezza di rendimento.

A Genova si lavora in tranquillità, si può dire lo stesso dell’ambiente di Palermo e Napoli?

Zenga a Palermo ha lavorato bene. I proclami di quest’estate servivano per dare una spinta in più a tutto l’ambiente. Oggi 5 punti sembrano pochi, ma non credo che la partita con la Lazio possa essere il crocevia. Mentre il Napoli…

Donadoni rischia il posto?

Nella passata stagione non aveva avuto il tempo di lavorare, poi in estate la società ha speso per l’allestimento della squadra 52 milioni di euro, comprando i vari De Sanctis, Zuniga, Campagnaro, Cigarini (pilastro dell’Under 21) e un bomber formidabile come Quagliarella. Non convince il 3-5-2. La squadra soffre molto, con lo stesso Livorno sul 2 a 1 ha rischiato. Fin qui il Napoli non è riuscito a infiammare l’anima dei tifosi e incrementare così gli abbonamenti, complici i primi test deficitari del San Paolo. Napoli-Siena può essere la partita spartiacque contro una società, il Siena, che nonostante una buona guida tecnica ha problemi di organico. De Laurentiis aveva detto che avrebbe fatto il punto della situazione alla settima di campionato, rischia quindi di diventare decisivo il match all’Olimpico con la Roma. In queste due gare il Napoli deve provare a fare almeno 4 punti, altrimenti dopo la pausa contro il Bologna potrebbero esserci delle novità: si fanno già i nomi di Delio Rossi, Mazzarri, ma circola anche l’ipotesi suggestiva ma difficile di Roberto Mancini.

Come vede, invece, la lotta nella coda della classifica?

Pulvirenti ha fatto bene a dare fiducia a un giovane allenatore come Atzori, che sta cercando di infondere coraggio. Il pareggio a Bergamo è un buon risultato. Anche qui sono importanti le prossime due gare. L’Atalanta inizia il ciclo Conte con la trasferta di Verona e poi con la gara con il Milan: anche per Conte non sarà semplice fare punti. Sono convinto, però, che non perderanno il contatto dalle rivali dirette. C’è tempo e il campionato è lungo.

(Luciano Zanardini)

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