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CALCIO/ Inter sconfitta, Mourinho a gamba tesa su Del Neri: «Al Porto l’hanno cacciato subito…»

Il tecnico della Sampdoria ha replicato: «Faceva meglio a stare zitto»

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CALCIO – Dopo un lungo silenzio Mourinho torna a parlare pubblicamente nel post-partita di Samp-Inter. «Avrei continuato a star zitto – ha spiegato il tecnico di Setubal - se la società, che è sovrana, non mi avesse chiesto di venire qui, per una questione di contratto con voi» anche se il perché del silenzio stampa non viene specificato «A questa domanda non rispondo».

 

Mourinho analizza quindi la sconfitta: «Credo che oggi abbia funzionato bene più o meno tutto – dice - e io rifarei tutto. Siamo andati vicini a vincere più di loro: ci è mancato il gol, ma prima che lo facesse la Samp avevamo avuto il controllo totale della partita. Poi, dopo l’1-0, abbiamo perso fiducia, senso della posizione e gioco per 5-10’, ma passati quelli la squadra ha avuto di nuovo una buona reazione, che avrebbe meritato di più. Di sicuro la rete di Pazzini è arrivata nel nostro momento migliore». E sull’errore di Santon: «C’è stato un errore di Santon e abbiamo preso gol: nel calcio capita e mai nella mia carriera un giocatore è stato responsabile da solo di una sconfitta. Ma se Santon regala la palla a un avversario non si può parlare di ragione tattica per la sconfitta. E’ un errore individuale, giusto? E allora non è un errore tattico, no?».

 

Chiusura a gamba tesa su Del Neri, vera bestia nera per lo Special One: «Sì, certo: è la mia bestia nera – conclude - perché sono diventato campione d’Europa con il Porto, me ne sono andato, lui mi ha sostituito ed è stato esonerato dopo 15 giorni. Bestia nera è il mio assistente José Morais: lui sì che è nero ed è una bestia grossa così».

 

Del Neri ha voluto replicare: «Se ha detto quella cosa, faceva meglio a continuare a stare zitto. Abbiamo vinto con merito, contro una grande squadra, lo abbiamo fatto correndo molto, ma mettendoci anche qualità. Ho fatto vedere la partita fatta dall’Inter a Cagliari, ma l’ispirazione è venuta proprio da quell’Atalanta- Inter: se vuoi battere l’Inter devi costringere i suoi campioni a pensare anche a difendere. Devi cercare di far loro male ogni volta che puoi. Per farlo serve sempre e comunque tanta qualità e noi stasera l’avevamo, abbiamo ribattuto colpo su colpo, con personalità e tecnica».

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