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ESCLUSIVA CICLISMO/ Mondiali, Saronni: «Italia, entra nella storia!»

BEPPE SARONNI a 360 gradi sul mondiale di ciclismo. La quarta medaglia iridata consecutiva è alla portata degli azzurri...

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Domenica si corre il mondiale di ciclismo su strada. A Mendrisio, in Svizzera, lo squadrone azzurro corre per ripetere i successi delle ultime tre edizioni, le due vittorie di Bettini e quella di Ballan. Giuseppe Saronni ha vinto il mondiale nel 1982 a Goodwood in Gran Bretagna. Attualmente è direttore sportivo della Lampre, la squadra di Ballan e Cunego. Il campione di Parabiago non ha dubbi. L'Italia può entrare nella leggenda, con il quarto alloro consecutivo. Magari proprio con Cunego, un suo "allievo".

Saronni, come vede questo Mondiale?

Siamo come al solito una nazionale competitiva. Abbiamo tutti i numeri per entrare nella leggenda e vincere il quarto titolo consecutivo.

Quale nazionale può dar fastidio all'Italia?

La Spagna è molto forte. Ci può dare grossi problemi. Dobbiamo stare molto attenti alla compagine iberica.

Altri avversari temibili?

Sono tanti. In particolare vedo bene lo svizzero Cancellara e il belga Gilbert. Ma gli outsiders sono sempre imprevedibili in una corsa di un giorno.

La Francia come la giudica?

E' ormai tempo che la Francia non da al ciclismo dei campioni, dei fuoriclasse, come ai tempi di Hinault.

Un giudizio su Cunego, un corridore della Lampre, la sua squadra. E' considerato uno dei favoriti...

Cunego sta attraversando una grande forma agonistica. E' vero, è uno dei favoriti. E' un tracciato che gli si addice. Può veramente regalarci la maglia iridata.

Cosa pensa del percorso di Mendrisio?

E' molto duro, uno dei più difficili degli ultimi anni. E'un Mondiale che va corso con molta intelligenza e dove bisogna dosare tutte le energie, proprio per le sue difficoltà altimetriche.

L'Italia come deve correre?

Bisogna cercare di mandare fin dall'inizio qualche corridore in fuga e poi bisogna essere presenti nelle fasi finali con i nostri ciclisti migliori.

Ballerini è un grande tecnico...

Non c'è niente da dire su Ballerini. Ottimo corridore e grande tecnico. Con lui abbiamo vinto molto.

E poi giochiamo in casa, ci saranno tanti sostenitori italiani a Mendrisio...

Certo Mendrisio è a due passi dall'Italia. Avremo tanti tifosi. E in un Mondiale il sostegno del pubblico è molto importante.

Cosa è cambiato dai vostri tempi quando Il Mondiale si correva molto prima?

Il calendario adesso è cambiato. Un tempo il Mondiale si correva alla fine di agosto, ora si corre alla fine di settembre. Così ci sono molti corridori che hanno già speso tutto. Non sono poi così tanti che arrivano ancora preparati per l'appuntamento iridato alla fine della stagione agonistica.

Un ricordo di quella vittoria nel 1982?

Ho ancora in casa la maglia iridata di Goodwood. Un successo che non dimenticherò facilmente e che è rimasto impresso nella mia vita di atleta e di uomo.

(Franco Vittadini)

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