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CALCIO/ Milan, mancata rivoluzione 2009/2010: l’ossatura della squadra risale al 2002/2003

I rossoneri sono la squadra che ha cambiato di meno rispetto a Juventus e Inter

Pirlo_R375_29gen09_phixr.jpg(Foto)

CALCIO – La stagione 2009/2010 del Milan doveva essere quella della grande rivoluzione. Via Ancelotti, Maldini e Kakà, il Diavolo doveva cominciare un ciclo tutto nuovo targato Leonardo. Ma gli entusiasmi di inizio stagione si sono via via spenti con il passare delle giornate. Il tecnico brasiliano, partito con l’idea di un 4-2-1-3 rivoluzionario, è ritornato infatti al vecchio e logoro modulo ad albero di natale ancelottiano. Un cambiamento dovuto in particolare ai mancati nuovi innesti a centrocampo e sulle fasce.

Un Milan che si affida ancora al tridente Pirlo-Gattuso-Seedorf, lo stesso che guidò la squadra rossonera alla Champions 2002/2003. Andando a rivedere gli almanacchi del calcio, infatti, si scopre che il Milan di Manchester, quello vittorioso nella finale contro la Juventus, aveva in campo i tre sopraccitati più Rui Costa, ora dirigente del Benfica. Praticamente nessun cambiamento da 7 anni a questa parte. Un dato inconfutabile e per certi versi imbarazzante se paragonato all’Inter e alla Juventus.

I nerazzurri, rispetto a quella stagione, hanno infatti in squadra solo 3 reduci, Materazzi, Cordoba e Zanetti, di cui due panchinari. Simile la situazione della Juventus, che ad eccezione di Del Piero e Camoranesi, ha cambiato completamente volto.

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