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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Sanvito: Milan, Inter e Juventus, retroscena e gialli delle ultime ore di mercato

Pubblicazione:giovedì 3 settembre 2009

oddo_R375x255_18ago09.jpg (Foto)

Molti affari che coinvolgevano Inter, Milan e Juventus sono falliti nelle ultime ore di mercato. Da Oddo a Mancini a Quaresma, senza contare Ariaudo al Cagliari e Canini alla Lazio. Abbiamo chiesto a Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, di raccontare, in esclusiva per ilsussidiario.net, lo sprint finale del calciomercato estivo.

 

L’ultimo giorno di mercato sono successe cose strane…

Diciamo che hanno fatto notizia le mancate cessioni da parte dei grandi club.

 

Per esempio quella di Oddo...

In effetti per tutta l’estate il Milan ha tentato di liberarsene, ma Blackburn, Stoke City, Panathinaikos e anche West Ham erano state ritenute dal giocatore abruzzese destinazioni non gradite. Invece l’ultimo giorno è arrivata l’offerta giusta: l’Atletico Madrid – ceduto in extremis Heitinga all’Everton per 8 milioni – lo ha ha chiesto in prestito e lui sarebbe stato felice di trasferirsi sulle rive del Manzanares. L’iniziale disponibilità del club rossonero però nelle ultime ore si è trasformata in un No.

 

Perché?

Troppo tardi - sostengono in via Turati - per trovare alternative. Zaccardo si era ormai accasato con il Parma e i margini di tempo troppo stretti impedivano altre soluzioni. Eppure il Milan ha in rosa altri 4-5 giocatori che possono occupare la fascia destra, cioè Zambrotta, Antonini, Bonera (pubalgia permettendo) e Abate, all’occorrenza persino Flamini può giocare lì. Si deve dedurre che ci sia poca fiducia in questi nomi, al punto che Oddo è stato addirittura iscritto nella lista di Champions league a scapito di Favalli, sebbene sull’altra fascia l’alternativa a Jankulovski sia limitata ai soli Zambrotta e Antonini. Ora Kaladze si dice disponibile a tornare lì, ma che abbia ancora il passo per farlo dopo tanto tempo è tutto da dimostrare


Perché Mourinho si è opposto alla cessione di Mancini al Genoa?

L’ex romanista nelle 3 gare ufficiali della stagione è stato convocato una sola volta e non ha avuto neanche un minuto sul campo. Mourinho però ha spiegato che dopo le partenze di Maxwell, Burdisso e Rivas nel ruolo di laterale può contare solo su 4 giocatori e in precampionato ha provato a schierare Mancini proprio da terzino destro. L’altro argomento è che se dovesse passare al 4-3-3 Mancini sarebbe uno dei 4 possibili attaccanti esterni in rosa.

 

Ti convince come spiegazione?

La società non è apparsa molto convinta. A Genova poi raccontano un’altra storia, non so quanto fondata, e cioè che il procuratore di Mourinho, Jorge Mendes, durante lo scorso mercato invernale avrebbe strappato a Preziosi la promessa di ingaggiare un suo assistito, cioè l’ex interista Pelé (valutato allora 7 milioni). C’erano state anche le visite mediche ma poi l’accordo era sfumato (Preziosi aveva rimandato l’operazione a giugno) e il portoghese era finito al Portsmouth. Quando Preziosi è tornato alla carica nelle scorse settimane per Quaresma, Mendes avrebbe (il condizionale è d’obbligo) fatto ostruzione per ripicca, trincerandosi dietro il rifiuto del giocatore. Si è allora andati su Mancini (anche lui controllato da Mendes attraverso il socio italiano Roberto Calenda) ma a questo punto al Genoa è stato offerto un giocatore svincolato dall’Atletico Madrid e anch’esso della scuderia di Mendes dai tempi del Porto, cioè il greco Georgios Seitaridis. E’ finita come a gennaio per Pelé, “No grazie” la risposta di Preziosi.

 

Sembra poi che la Juve abbia mandato in tilt altri club…

Cagliari e Lazio di sicuro. Lì è stata una questione di tempistica. L’accordo di trasferimento dal Lione alla Juve di Grosso, firmato dai francesi, è arrivato via fax quando mancava poco alla chiusura del mercato. Andava depositato e senza prima la conferma di accettazione della Lega, i dirigenti bianconeri non se la sono sentita di cedere Ariaudo al Cagliari finendo per bloccare così anche la cessione di Canini dal club sardo alla Lazio



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