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CHAMPIONS LEAGUE/ Milan e Juventus, parla Sacchi: «Nella Juve problemi di organizzazione nel Milan servono giovani e stipendi bassi…»

Il parere di Arrigo Sacchi a poche ore dalle sfide contro Bayern Monaco e Zurigo

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CHAMPIONS LEAGUE – A poche ore dalle gare di questa sera di Champions League, Arrigo Sacchi, grande ex-allenatore del Milan e della nazionale italiana, analizza la situazione attuale della Juventus e del Milan, impegnate rispettivamente contro Bayern Monaco e Zurigo. «La Juventus dopo un inizio sfavillante sembra subire un calo di condizione- scrive Sacchi sulla Gazzetta dello Sport - l'infortunio a Diego ha reso ancora più evidente alcuni problemi di gioco e di organizzazione che il bravo Ferrara dovrà risolvere. Un copione più moderno e vicino ai disegni del calcio europeo dovrà essere l'obiettivo. In Europa si vince con i talenti che giocano collettivamente e che si trovano con 11 giocatori in posizione attiva con e senza palla. Solo così si può realizzare al meglio la fluidità di manovra, il possesso palla e il pressing. Queste potrebbero essere le armi per vincere a Monaco , e non solo».

 

Questo invece il commento sul Milan: «Il Milan sta vivendo uno dei momenti più difficili dell' era berlusconiana- procede il tecnico romagnolo - la società che è stata per molti anni un esempio sembra avere perso coesione e brillantezza. Giustamente Berlusconi ha moderato gli investimenti e desidera che il club vada avanti con le proprie gambe. La cosa riuscirà sotto l'abile regia di Galliani nel momento in cui si smetterà di investire cifre enormi su giocatori in fase calante. In futuro serviranno stipendi più contenuti, una rosa più ristretta, giovane e con giocatori funzionali al progetto tecnico. Oggi, se si vuole non affondare, sarà necessario che dirigenti, tifosi e giocatori remino tutti nella medesima direzione».

 

Sacchi conclude consigliando ai rossoneri la strada per ritrovare la luce in fondo al tunnel: «Il bravo Leonardo deve cercare di far crescere lo spirito di squadra, la motivazione e l'entusiasmo che ora sono sotto i tacchi – spiega - dopodichè, faccia giocare i giocatori che gli daranno più garanzie a livello tattico e fisico. Poi servirà un buon copione per moltiplicare autostima e capacità. In questo contesto arriva lo Zurigo squadra modesta ma motivata e in buone condizione fisiche. E allora, tutti uniti per vincere questa partita che arriva nel momento meno opportuno».

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