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ESCLUSIVA MILAN/ Crudeli e la disperazione post-derby: «Quanto brucia lo sfottò Rete 4, speriamo in Rafinha!»

Pubblicazione:domenica 6 settembre 2009

Leonardo_R375_28lug09_phixr.jpg (Foto)

Tiziano Crudeli, giornalista teleisivo commenta, in esclusiva per ilsussidiario.net, la situazione del "suo" Milan. Uno sguardo al disastro nel derby, all’ipotesi Spalletti, al calciomercato di gennaio e alla cessione della società.

 

Tiziano Crudeli, un buon Milan visto a Siena ma un disastro nel derby, quale è quello vero?

Il Milan è una squadra che da sempre va in difficoltà contro avversari molto tecnici come appunto è l’Inter e che soffre la velocità. Nel derby, inoltre, sono state commesse grosse sciocchezze sia dal punto di vista tattico che da quello comportamentale, leggasi la sostituzione di Gattuso. Il Milan si è fatto male da solo in pratica. Il test col Siena ha comunque valore visto il risultato dei toscani contro il Cagliari. Siamo ancora in una fase iniziale quindi aspettiamo, di certo attualmente siamo inferiori rispetto a Juventus e Inter.

 

In queste ore si stanno diffondendo le voci di una cessione della società, prontamente smentite: secondo lei c’è qualcosa di vero sotto?

Non c’è assolutamente niente di vero. Berlusconi non venderà il Milan che è il suo vezzo e il suo giocattolo e tantomeno lo venderà a Gheddaffi. Il Premier, a mio avviso, non accetterà nemmeno soci di minoranza.

 

Subito dopo l’esonero di Spalletti si è parlato di un suo possibile approdo al Milan, magari subentrando a Leonardo: ipotesi probabile o fantascienza?

Dipende tutto da Leonardo. Ora come ora bisogna dargli fiducia e aspettare un po’ di partite prima di poter giudicare seriamente. Certo che nel derby ci ha messo del suo…

 

Come vede l’acquisto di Huntelaar quando il messaggio che sta passando è che si vuole puntare su Borriello?

Huntelaar è arrivato perché vi erano delle riserve sul recupero di Marco Borriello. I due giocatori hanno caratteristiche simili anche se Marco svaria di più sul fronte d’attacco ed è più forte tecnicamente e qualitativamente. Bisogna aspettare, poi il campo dirà quale dei due sarà il titolare.

 

Kakà, Maldini e Ancelotti: quale partenza si sentirà di più?

Indubbiamente Kakà. È un giocatore, un fuoriclasse che fa la differenza. Anche se negli ultimi anni ha avuto un rendimento leggermente al di sotto di quanto ci aveva abituato, ma Kakà è sempre Kakà.

 

Da sfegatato tifoso rossonero quale lei è, quanto è bruciata la sconfitta nel derby?

Moltissimo anche perché non ci si poteva appigliare a nulla. In particolare, la cosa che brucia di più, è lo sfottò dei nerazzurri: il famoso nuovo sponsor del Milan.... Rete4!

 

C’è chi dice che il Milan è l’Inter di 10 anni fa cosa ne pensa?

Il Milan non è messo così male come si dice. Di certo non è ai livelli delle primissime squadre ma i giocatori ci sono e il tasso tecnico anche. Bisogna aspettare e avere pazienza.

 

Perché il Milan non vuole puntare su Oddo?

Semplicemente perché non è in condizione fisica. L’ho visto nell’ultima amichevole ed ha mostrato un ritardo di forma notevole.

 

Onyewu, invece, è un po’ un oggetto misterioso: farà la fine di Mattioni o troverà un posto?

Onyewu è stato acquistato a costo zero quindi non ci trovo nulla di male nella trattativa. Attualmente è dietro alla coppia Nesta e Thiago Silva. Il primo è ritornato alla grande mentre il secondo si sta dimostrando un ottimo difensore. In difesa il Milan è nettamente più carente sulle fasce, in particolare sulla sinistra. Tre dei cinque gol presi finora sono infatti frutto di un errore di Jankulovski.

 

E’ presumibile quindi un arrivo di Rafinha per gennaio?

Lo spero perché fra le varie ipotesi ventilate quella del brasiliano era sicuramente la migliore. L’ho visto spesso giocare ed è un calciatore molto utile. Anche lui, però, è più un giocatore di spinta che di difesa.

 

Secondo le il Milan è più da Scudetto o da Champions League?

Difficile che il Milan possa vincere la Champions League, visto la potenza di Real Madrid e Barcellona in primis. Difficile, però, che possa vincere anche lo Scudetto visto che attualmente Juventus e Inter sono le due migliori squadre in Italia.



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