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MONDIALI PUGILATO/ La corsa di Valentino, Russo e Cammarelle verso il titolo

I puglili italiani si stanno ben comportando nella rassegna iridata che si sta svolgendo in questi giorni a Milano

MONDIALI PUGILATO - 550 atleti di 100 nazionalità diverse e 550 squadre ufficiali. Sono questi i numeri dei Campionati Mondiali di Pugilato che si stanno svolgendo a Milano al Mediolanum Forum. Sono iniziati il 28 agosto e finiranno il 13 settembre. Undici titoli iridati in palio con circa 600 incontri. I match sono tutti composti da 3 round da 3 minuti ciascuno con intervalli di un minuto fra un round e l'altro. E i pugili italiani si stanno comportando molto bene. Sono protagonisti e possono puntare alle medaglie a anche al titolo iridato. A cominciare dai più famosi come Cammarelle che nella categoria sopra i 91 kg ha sconfitto negli ottavi con estrema facilità lo sloveno Urbanc. Ora l'attende nei quarti il bulgaro Pulev. E Cammarelle naturalmente punta al titolo iridato.

 

Che dire poi di Valentino che nella categoria dei 60 kg ha sconfitto negli ottavi il sudcoreano Han. Adesso il capitano della nazionale ha nei quarti un incontro molto difficile, contro il cubano Torriente dove dovrà mostrare tutte le sue qualità tecniche, ma la vittoria è alla sua portata. Poi nei 91 kg c'è Russo che negli ottavi ha battuto il il russo Mekhontsev. Anche Russo come Cammarelle e Valentino punta a vincere il titolo mondiale.

 

Nella categoria dei 64 kg Vangeli ha sconfitto il mongolo Uranchimeg. In quella dei 57 kg Di Savino ha battuto l'armeno Hovhannisyan. E in quella dei 51 kg Picardi ha vinto col cinese Li Chao. Tutti pugili che possono arrivare molto in alto. Insomma questi Mondiali per i colori italiani sono un ottimo successo. Senza contare la grande partecipazione del pubblico che ha voglia di pugilato. Stiamo trovando gli eredi di Benvenuti, Oliva e Parisi. Proprio Giovanni Parisi recentemente scomparso in un tragico incidente stradale è stato ricoradato in questi Mondiali. Mondiali che non vogliono celebrare solo le vittorie degli atleti più forti. Come al solito infatti Cuba, le nazioni dell'est e gli Stati Uniti si presentano come le nazioni più competitive. Ci sono anche una serie di eventi collaterali, come una rassegna cinematografica a tema, una mostra sul mondo della boxe, ring allestiti in città e diverse iniziative dedicate ai bambini. Tutto per celebrare il mondo del pugilato. La Noble Art è ancora uno sport da leggenda...

 

(Franco Vittadini)

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