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CALCIOMERCATO/ Dopo Chelsea e Manchester anche il City rischia sanzioni Fifa

Anche l'altra squadra di Manchester è nel mirino della Federazione per un'eccessiva aggressività sul mercato

Kakuta_R375_9set09.jpg(Foto)

«Un divieto che ha sconvolto il calcio mondiale, perché noi non siamo trafficanti di ragazzini». Parla Peter Keynon, il dirigente del Chelsea che è in primo piano nell'affaire Kakuta, il ragazzo di 17 anni strappato al Lens in maniera non "ortodossa" secondo la Fifa e che ha causato l'esclusione del Chelsea dalle prossime due finestre di calciomercato. Ma non finisce qui, perché il possibile coinvolgimento del Manchester Uited prima e del City adesso rischia di far scoppiare una bomba in seno alla Premier League. Sembra infatti una prassi assai consolidata quella dei club inglesi, che strappano letteralmente i talenti più promettenti alle squadre d'origine dietro compenso.

Fiorentina contro United - Il Manchester era già "sotto osservazione" per il caso Podga, talento del Le Havre a cui i Red Devils avrebbero offerto 200.000 euro più una casa. Il Manchester rigetta l'accusa e minaccia una controdenuncia, ma intanto anche la Fiorentina ha contattato la Fifa per quanto riguarda il trasferimento del 16 enne Fornasieri. «Possiamo confermare che siamo stati contattati dalla Fiorentina - ha spiegato un portavoce Fifa a Sky Sports - Al momento non è stata avviata alcuna inchiesta visto che la documentazione rilevante deve essere completata».

Anche il City - E anche l'altra squadra di Manchester è finita nell'occhio del ciclone. A puntare il dito è un'altra squadra francese, il Rennes, che si è visto "strappare" il difensore 17enne Helan. L'impressione è che si sentirà parlare ancora a lungo di questa storia.

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