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TRE DITA SERBIA/ (Video) Il segno delle tre dita, un gesto molto usato dagli sportivi serbi

Le tre dita della Serbia, mostrate dall’ultrà Ivan Bogdanov durante la partita annullata al Marassi, sono comunemente utilizzate dagli sportivi e dai loro tifosi del Paese del Balcani

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TRE DITA SERBIA – Le tre dita della Serbia, mostrate dall’ultrà Ivan Bogdanov durante la partita annullata al Marassi, sono comunemente utilizzate dagli sportivi e dai loro tifosi del Paese del Balcani. E nel 2007 il gesto delle tre dita è stato compiuto in Eurovisione anche dalla cantante serba Marija Serifovic, premiata dai telespettatori durante un programma tv cui assisteva anche il pubblico bosniaco. Nel 1995 inoltre, dopo aver vinto il campionato europeo di basket, l’intera squadra jugoslava ha mostrato le tre dita della Serbia.

Sasha Djordjevic ha quindi spiegato di avere mostrato le tre dita della Serbia «non per provocare. Semplicemente: questa è la Serbia, questi siamo noi, questo sono io – nient’altro. E’ il mio orgoglio». Durante l’ultima e decisiva sfida per le qualificazioni agli Europei di calcio nel 2000, Croazia-Jugoslavia, giocato allo stadio Maksimir nella capitale croata Zagabria il 9 ottobre 1999, Zoran Mirkovic, dopo essere stato espulso, mostrò il gesto delle tre dita della Serbia. E addirittura durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2008, il presidente serbo Boris Tadic e il ministro degli Esteri Vuk Jeremic salutarono il gruppo olimpico con il gesto delle tre dita della Serbia.

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COMMENTI
18/10/2010 - Calunnia (Jasmina Radivojevic)

La storia vera delle tre dita Le tre dita in Serbia non rappresentano un segno fascista. Rappresentano la Santa trinità, un simbolo cristiano, non solo ortodosso. Lo si vede rappresentato sul quadro di Paja Jovanovic, ad esempio, "L'insurezione a Takovo" del 1898, dove si vedono i serbi con le tre dita alzate contrapposti ai turchi. L'insurezione di Takovo: http://www.serbianaart.com/sr/artists/sretenovic-miroljub/copy-of-the-painting-,,takovo-rising,,-by--paja-jovanovic Negli anni 80 lo ha iniziato Vuk Draskovic, oppositore a Milosevic, come un segno identitario serbo, che torna alla spiritualità dopo gli anni dell'ateismo comunista. Poi lo ha preso l'opposizione negli anni 80-90, poi lo ha usato Arkan in Bosnia e Croazia. Dopo la guerra sono stati sopratutto i sportivi serbi a salutare i tifosi con le 3 dita: Divac, Djordjevic, Djokovic. Persino Tadic alle olimpiadi di Pecchino ha salutato la nazionale serba dai palchi con le tre dita. La maggior parte delle persone la capisce come il modo in cui i serbi si fanno il segno della croce: con le tre dita riunite. Esiste anche la simbologia, non so da chi e quando inventata, per ogni dito: uno a San Sava, uno a Njegos ed uno a Karadjordje (i tre uomini più importanti per i serbi). Come si vede, lo usano tutti: i delinquenti ed i politici, gli sportivi ed i studenti. Ridurlo o identificarlo con il saluto nazista o fascista è semplicemenete falso. Certa che rimedierete l'errore, porgo distinti saluti Jasmina Radivojevic

 
18/10/2010 - Calunnia! (Jasmina Radivojevic)

Dicevo quindi le SS Handzar: http://it.wikipedia.org/wiki/13._Waffen-Gebirgs-Division_der_SS_%22Handschar%22 Lo stato fantoccio creato con l'appoggio di Mussolini si chiamava lo Stato Indipendente Croato (NDH) e comprendeva sia la Croazia che la Bosnia: http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Indipendente_di_Croazia La Serbia durante la seconda guerra mondiale era uno stato OCCUPATO dai nazisti tedeschi, con tanto di campi di concentramento per i comunisti. I cetnici serbi non erano altro che i soldati monarchici che si opponevano ai nazisti ma si opponevano anche ai comunisti. Si sono effettivamente macchiati di crimini in Bosnia. Sono insignificanti rispetto ai partigiani che la Serbia ha dato nella seconda guerra mondiale. Il totale delle vittime jugoslave fu di 1.800.000, di cui quelle serbe 1.000.000 Un milione). La Serbia ha subito il genocidio durante la seconda guerra mondiale, dalla parte degli ustascia croati e musulmani. Settecento mila serbi (700.000), tra cui anche 22 mila bambini, furono sterminati nella Auschwitz dei Balcani, in Croazia, il Campo di sterminio Jasenovac: http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Jasenovac

 
18/10/2010 - Calunnia! (Jasmina Radivojevic)

Questi teppisti non rappresentano la Serbia. Anche in Italia ci sono dei tifosi fascisti ma non si possono certamente identificare con l'intera nazione. Si spargono le notizie false e tendenziose dove si vuole fare il paragone tra i serbi (tutti, persino il bambino che mostra le tre dita durante i bombardamenti della Serbia del 1999, con la foto del target davanti, simbolo ai tempi della Serbia bombardata) ed i nazisti. L'ultima parte del filmato da voi preso dice, in inglese: "Persino i bambini serbi usano il saluto con le tre dita e fanno parte del piano per la prossima generazione dei nazisti serbi!" "And even Serbian children also use the Nazi 3 Finger salute as part of the plan for the next generation of Serbian Nazis". Voi condividete questo, gentile redazione? La verità è esattamente opposta: la Jugoslavia era l'unico paese che si è liberato da solo in Europa dal nazifascismo, con le proprie forze partigiane. E la maggior parte dei partigiani erano proprio...SERBI! Tutti i battaglioni partigiani in Croazia, tranne quei dalmati, erano creati dai serbi che vivevano in Croazia e che erano costretti ad arruolarsi onde evitare il coltello ustascia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ustascia Idem per la Bosnia: i battaglioni partigiani furono principalmente serbi (banalmente, perchè sia in Croazia che in Bosnia un terzo della popolazione era serba). La maggior parte dei bosniaci musulmani erano collaboratori dei nazisti ed è famosa la famigerata Divisione delle SS Handzar