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PAGELLE/ Sampdoria Fiorentina (2-1), i voti, la cronaca e il tabellino

Pubblicazione:domenica 17 ottobre 2010

Mihajlovic_R375_17ott08.jpg (Foto)

LE PAGELLE, LA CRONACA E IL TABELLINO DI SAMPDORIA-FIORENTINA (2-1) – Sampdoria-Fiorentina è una partita che rischia di lasciare un segno pesante nell’ambiente gigliato. La sconfitta ha segnato duramente i giocatori di Mihajilovic e pare sancire una crisi da cui è sempre più difficile uscire. Ultimi con soli cinque punti ai viola serve un’impresa per ripartire e ritrovare la fiducia nei propri mezzi e nell’allenatore. E non può essere il ritorno di Jovetic, ancora troppo lontano. Per gli uomini di Di Carlo, invece i tre punti sono un toccasana per tornare a sognare, se non la stagione da favola dello scorso anno, almeno l’Europa.

 

SINTESI PRIMO TEMPO – L’inizio appare incoraggiante l’asse Vargas-Marchionni funziona infatti alla grande e, prima al 2’ sfiora il gol da angolo su liscio difensivo dei blucerchiati, poi al 5’ realizza il gol del vantaggio, con il cross perfetto del peruviano incornato alle spalle di Curci dal puntuale inserimento di Marchionni. Il pubblico di Marassi è gelato e la Samp ci impiega un po’ a rialzarsi, ma quando lo fa trova un Frey strepitoso. Al 23’ infatti, un preciso colpo di testa di Pazzini su cross di Semioli incontra il riflesso prodigioso del portierone francese capace di togliere letteralmente il pallone dalla porta. A questo punto la viola inizia a spaventarsi e lo dimostra l’arretramento di baricentro dei ragazzi di Mihajlovic. Alla già difficile situazione psicologica degli ospiti si aggiunge poi l’infortunio di Vargas, che poco prima della mezz’ora è costretto ad abbandonare il campo; al suo posto entra Pasqual. Il primo tempo si chiude con l’ennesimo grande intervento di Frey, che a tu per tu con Cassano, puntualmente imbeccato da Pazzini, chiude lo specchio della porta al Pibe de Bari, consentendo ai suoi un rientro negli spogliatoi più tranquillo.

 

SINTESI SECONDO TEMPO – Al rientro dagli spogliatoi la Sampdoria sostituisce Semioli con Koman ed il copione non cambia. I doriani appaiono più determinati e il solito Cassano deve fare i conti ancora una volta con la giornata di grazia dell’estremo difensore avversario, che gli dice di no al 7’ della ripresa. Mihajlovic predica calma, ma la sua squadra è allo sbando e soffre la vivacità della manovra blucerchiata. Al 65’ Accardi da angolo sfiora il palo con un colpo di testa, poi Pazzini spreca due buone occasioni sparando alto sugli inviti di Cassano, ma il pareggio è maturo e arriva all’80’. Una gran punizione di Ziegler dai 30 metri toglie le ragnatele dalla porta viola ed è il giusto premio alla reazione blucerchiata. La Fiorentina a questo punto è un pugile all’angolo che attende solo il colpo del KO. Colpo che non si fa attendere e arriva a neanche un minuto dal pareggio, Cassano è strepitoso e dopo aver recuperato palla a Felipe, porta a spasso l’intera difesa avversaria per poi freddare Frey con un diagonale rasoterra alla sua destra. La partita si chiude in pratica qui, la Fiorentina non ha la forza per reagire e la Doria, dopo le beffe di inizio stagione non concede più nulla negli ultimi minuti. A fine gara Marassi canta sulle note de “Il cielo è sempre più blu”, la terra invece assume contorni sempre più violacei.

 

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