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ROMA GENOA/ La Roma alza la testa all'Olimpico. Il Cile, Totti e Alemanno gli ingredienti della serata

I giallorossi tornano a vincere con una buona prova davanti ai propri tifosi. Sugli scudi Totti e Borriello

Marco Borriello e Francesco Totti esultano (foto Ansa) Marco Borriello e Francesco Totti esultano (foto Ansa)

Fa fresco all'Olimpico, cade anche qualche goccia di pioggia all'Olimpico. Ma il gioco vale la candela, dopo diversi giorni di pausa-Nazionali vissuta tra dubbi e silenzi. Poco più di trentamila tifosi giallorossi prendono posto sugli spalti (una cinquantina i genoani muniti di tessera del tifoso) in uno stadio non pieno ma caloroso al punto giusto. Nell'attesa del match c'è tempo per un'iniziativa che, da sola, vale il prezzo del biglietto: i giocatori giallorossi scendono in campo per il consueto riscaldamento pre-gara e indossano una t-shirt bianca con la scritta rossa "Bentornati" e il numero 33. Il riferimento è ai minatori cileni tratti in salvo nei giorni scorsi. Un gesto semplice, efficace e molto umano che probabilmente porta la regia del cileno David Pizarro (già regista del centrocampo giallorosso). Poi l'annuncio delle formazioni.

Tante assenze da una parte e dall'altra (J. Sergio, De Rossi, Menez, Vucinic, Jankovic, Veloso) ma anche alcuni nomi che non passano inosservati, leggasi "ex di turno". Quando lo speaker legge il nome di Luca Toni (17 presenze e 5 gol in maglia giallorossa) i consueti fischi indirizzati alla squadra avversaria lasciano il posto agli applausi. Gli stessi che diventano ben più forti e calorosi quando è il momento della formazione di casa, con una vera e propria standing ovation per il capitano (osannato da cori e striscioni per tutta la durata del match). Applausi decisamente più moderati quelli che il pubblico riserva a Claudio Ranieri, bersaglio, qua e là in curva Sud, di qualche sporadico fischio.