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Calcio e altri Sport

CRONACA E PAGELLE/ Torino-Portogruaro: Ogbonna cuore Toro, Bianchi bello e Bravo. Porto a testa alta

L’operazione aggancio è compiuta. Il Toro esce dalla crisi, quantomeno di risultati, con questa vittoria più utile che bella

Bianchi_rolando_R375_27apr09,jpg.jpg(Foto)

L’operazione aggancio è compiuta. Il Toro esce dalla crisi, quantomeno di risultati, con questa vittoria più utile che bella. La gara si apre nel migliore dei modi per i granata, che dopo nemmeno 2’ confezionano il gol del vantaggio sull’asse Sgrigna-Bianchi. Il bomber sfrutta alla perfezione il cross proveniente dalla sinistra e con una torsione in volo allunga sul secondo palo, dove Rossi non può arrivare. A questo punto, chi si immagina una partita tutta in discesa per i padroni di casa è immediatamente smentito, il Porto, matricola terribile, si dimostra duro a morire e su calcio d’angolo non raggiunge il pareggio solo grazie ad un Rubinho in versione super quest’oggi. Da qui in poi il Toro accusa il colpo, la paura fa arretrare il baricentro dei granata e la contestazione dei tifosi diventa l’arma in più degli ospiti, vicinissimi al pareggio con una discesa di Espinal, la cui palla al centro, viene messa in angolo con un grandissimo intervento difensivo di un superlativo Ogbonna che anticipa l’accorrente Gerardi. I fischi dell’Olimpico accompagnano così il Torino fino al duplice fischio finale dell’arbitro che manda tutti a prendere un tè caldo sul punteggio di 1 a 0 per il Toro.

La ripresa però si apre esattamente come il primo tempo, il Portogruaro prova ad essere aggressivo, ma alla prima azione è ancora una volta il Toro a passare. Lazarevic si incunea nell’area dalla destra e serve un pallone a Bianchi, il bomber viene anticipato da Madaschi che però infila il proprio portiere regalando il 2-0 ai granata. A questo punto la partita sembra davvero finita, passata la paura i ragazzi di Lerda giocano per una decina di minuti in scioltezza, imponendo il proprio gioco. Ma il sottile equilibrio psicologico su cui si basano le certezze dell’11 di Lerda si sgretolano quando entra in campo Altinier, che al primo pallone buono incorna alle spalle di Rubinho. Il 2-1 carica il Porto Summaga che carica a testa bassa, fino all’ultimo minuto, ma un Rubinho ancora impeccabile e la traversa dicono no agli uomini di Viviani, che stasera non racimolano nient’altro che qualche complimento. Per il Toro la strada è ancora lunga, ma 3 punti sono una buona base da cui iniziare.