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MONDIALI CICLISMO AUSTRALIA/ La guida: tutto su protagonisti, orari e le schede tecniche su corridori e corsa maschile

Bettini commissario tecnico degli azzurri (Foto Ansa)Bettini commissario tecnico degli azzurri (Foto Ansa)

Innanzitutto ci proverà Cancellara, della Svizzera: ha un ottimo fondo, e quando è lanciato a tutta è impossibile da riprendere; potrebbe avvantaggiarsi nei tratti in falsopiano e far sua la storica dopietta (mondiale crono+mondiale su strada); la stessa tattica potrebbe essere tentata dall’australiano Michael Rogers. Nibali, Visconti, Evans, Gilbert, e i due Sanchez spagnoli (meno male per noi che Joaquím Rodriguez ha dato forfait, perché era in grande forma) proveranno di sicuro a entrare in qualche attacco negli ultimi 2 giri del circuito. Per attacchi e fughe attenzione anche ai russi: su tutti Kolobnev, attaccante nato, che ai mondiali ha già preso due argenti (dietro Bettini, e dietro Evans), ma occhio anche a Karpets, corridore di fondo, dotato di spunto veloce, che alla Vuelta appena terminata si è messo in luce. Per gli sprint ristretti, oltre ai nomi già detti, ci sono anche il francese Feillu, lo slovacco Sagan, lo sloveno Grega Bole, il danese Matti Breschel, nonché (mettiamoci anche loro) due sudamericani: il venezuelano Rodriguez e il brasiliano Fisher, i quali non brillano più come in passato, ma che hanno un ottimo spunto veloce.

 

COSA FARA' L'ITALIA -  L’Italia non sarà lo squadrone che abbiamo presentato in mondiali passati. Non ci sarà Ballan (vincitore a Varese 2008), non ci sarà il veloce Bennati (troppo discontinuo quest’anno) nonché il nostro velocista più forte, Petacchi. Saremo, comunque, una delle squadre da battere. Date le salite del circuito, e data la presenza di tanti velocisti nelle altre nazionali, Bettini ha impostato la squadra in un modo molto garibaldino, pensando in attacco. Di sicuro l’Italia, con la Spagna, è la squadra che ha la più grande varietà di possibili soluzioni per questo mondiale. Come gregari ci saranno Bruseghin, Tonti e Tosatto: uomini di fatica, fondisti di comprovata qualità. Tra i prim’attori ci saranno Nibali e Oss (per provarci da lontano), Gavazzi e Visconti (come attaccanti veloci per entrare nelle fughe e provare degli scatti nei giri finali) e, infine, in caso di arrivo compatto del gruppo, Paolini sarà l’ultimo uomo per lanciare la volata a Pozzato.