BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

ROMA BASILEA/ Auguri Ranieri, ultimo compleanno in giallorosso?

Claudio RanieriClaudio Ranieri

Sul banco degli imputati è tornato mister Ranieri, lo stesso che l'anno scorso veniva portato in trionfo per la storica rincorsa all'Inter. Critica, tifosi e addetti ai lavori si interrogano su cosa abbia sbagliato. Tra i mille dubbi che circondano la Roma e il suo allenatore, nella fredda serata dell'Olimpico riecheggiano le domande dei giornalisti in sala stampa. Colpa della preparazione, con annessa crisi dei secondi tempi? No, ribadisce Ranieri. In un certo senso la partita contro il Basilea ha mostrato un trend contrario: la Roma, partita malissimo, ha macinato gioco e occasioni in una ripresa ad alta velocità, seppur accompagnata dalla stanchezza di Taddei e Perrotta e lo spaesamento di Brighi. E allora sarà un problema di infortuni: mancano De Rossi, Menez, Vucinic e Adriano ma, ad onor del vero, mai come quest'anno la Roma può contare su una rosa ampia in quantità e qualità. La ricerca delle ragioni è lunga e complessa, di non facile soluzione.

 

Nel frattempo dalla sala stampa dell'Olimpico giungono domande dirette come siluri nei confronti del tecnico testaccino. Sta pensando di dimettersi? "No, perché sono uno che non molla e aspetto che la squadra reagisca". Ci sarà una riunione straordinaria con i dirigenti? "No, ci vediamo tutti i giorni e non ce n'è bisogno". La squadra è ancora con lei? "Credo che la squadra sia ancora con me". Regali, congratulazioni, torte? Niente di tutto questo in una serata senza dessert, dal retrogusto amaro e preoccupante. Le domande del post-partita provano a far luce su una crisi ormai aperta e profonda. Sotto accusa la forma mentale e fisica di una squadra che appena pochi mesi fa lottava per scudetto e coppa Italia e che ora rischia di buttar via tutto sia in campionato che in Champions. I problemi della Roma sono sotto gli occhi di tutti: la squadra si accende ad intermittenza, è carente nella continuità di gioco e rendimento, mentre la difesa si sfalda facilmente. In attacco tante idee, belle, luminose e di classe, ma poca concretezza.

 

Claudio Ranieri ha perso l'incrollabile ammirazione che il pubblico riponeva in lui fino a quest'estate. Dagli spalti dell'Olimpico cominciano a sentirsi i fischi: segnali di disagio nei confronti di un allenatore che, determinato a lottare fino all'ultimo, difficilmente lascerà la panchina giallorossa. Niente dimissioni, nè tantomeno il licenziamento: la delicata situazione societaria non lo permetterebbe e la famiglia Sensi ha sempre dato fiducia all'allenatore. Che, da parte sua, assicura: "io di voglia ne ho tanta". Auguri Mister. Forse gli ultimi in giallorosso.

 

(Marco Fattorini)

© Riproduzione Riservata.