BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAGELLE/ Fiorentina-Bari (2-1): i voti, la cronaca, il tabellino

Partita non bella, quella tra Fiorentina e Bari, ma che certamente ha il grande merito di far sorridere Mihajlovic

Gilardino_R375_26feb09.jpg (Foto)

Partita non bella, quella tra Fiorentina e Bari, ma che certamente ha il grande merito di far sorridere Mihajlovic, che schioda momentaneamente i viola dall'ultimo posto in classifica e contemporaneamente ha il demerito di sprofondare Ventura in una brutta situazione che per il gioco espresso dal suo Bari nelle ultime partite possiamo tranquillamente chiamare crisi. La Fiorentina fa il minimo indispensabile per vincere: gioca in modo attento, cerca un po' di altletismo e prova a rendersi pericolosa. Il Bari invece no. Molle, senza idee nel primo tempo e senza mordente nel secondo, quando pure ha mantenuto la netta supremazia nel possesso palla. Il gol di Donadel è splendido, quello di Gilardino "obbligato" e quello di Parisi inutile. Migliore in campo per il Bari il portiere Gillet, miracoloso in due circostanze.

Nel primo tempo la Fiorentina prende subito le distanze di un Bari che ha come unica soluzione offensiva la palla lunga sulla fascia per la sgroppata di Alvarez, reso sistematicamente inoffensivo da una forma fisica piuttosto approssimativa (e da tanti errori nel palleggio) e dall'ottima cura della difesa viola. Per il resto il Bari aspetta a difesa schierata coprendo bene gli spazi, ma la Fiorentina comincia a ben presto a sbatacchiare il reparto arretrato dei galletti con rapidi cambi di fronte che aprono spazi agli inserimenti degli esterni (Marchionni e Santana) che fanno prendere più di un brivido a Ventura ed esaltano le doti di Gillet (miracolo la 25' su tiro a incrociare di Marchionni con una gran parata di piede). Ma il gol arriva al 34', sponda di Marchionni per l'accorrente Donadel che dal limite dell'area disegna una traiettoria sublime: la palla incoccia il palo e si insacca alla destra di Gillet.

Nel secondo tempo i Viola subiscono l'iniziativa del Bari, o per meglio dire il possesso palla barese. Non sono mai pericolosi i giocatori pugliesi, spaesati senza riferimenti in avanti e senza gioco sulle fasce laterali, più per demeriti propri che per altrui bravura. Pian piano la Fiorentina esce di nuovo allo scoperto e Ljajic mostra grandissime doti e personalità in diverse occasioni. Merito suo il gol numero 130 di Gilardino, che raccoglie una respinta di Gillet (che compie un miracolo appunto su Ljajic) e segna una rete facile-facile. A tempo scaduto arriva il gol di testa di Parisi, che salva le apparenze e nulla più.