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AS ROMA/ L'attacco balbetta, le fasce sono sguarnite: urge una cura

Totti_derossi_ranieri_R400_ott2010.jpg (Foto)

 

LE FASCE. Dalle corsie laterali non è giunto l'aiuto che Totti e company cercavano. Un po' per carenza di organico sulla fascia, un po' per prestazioni storte figlie di svariati problemi. L'unico esterno di ruolo (dopo la partenza di Cerci e Guberti) rimane il trentenne Rodrigo Taddei che, smaltito il lungo stop, è tornato per Genoa e Basilea, salvo poi infortunarsi prima di Parma-Roma. Si tratta di una ricaduta del problema muscolare al polpaccio destro che lo aveva bloccato sin dalla prima di campionato. E ora per il brasiliano è probabile un ritorno dopo Natale, con la Roma scoperta sulla corsie laterali, chiamata ad arrangiarsi grazie al sacrificio di molti. Tra questi Simone Perrotta, più volte impiegato in un ruolo non suo (esterno sinistro) dove evidentemente non rende come sa fare altrove. A Parma è stato provato Cicinho come esterno destro di centrocampo: anche qui magri risultati e parecchi errori. Senza contare la possibilità di inserire Menez e Vucinic che, però, esterni puri non sono. Sembra scontato e urgente il ricorso al mercato di gennaio: un Behrami non è auspicabile, ma necessario.

 

LA CURA. La Roma gioca a carte scoperte, esibisce un bicchiere mezzo vuoto che al momento nessuno riesce a riempire in attesa che i prossimi impegni (Lecce, Basilea, Lazio) possano dire qualcosa in più sull'identità e sul futuro di questa squadra. Lo spirito collettivo di pochi mesi fa ha lasciato spazio ad un'opacità generalizzata squarciata, di tanto in tanto, dall'individualità dei vari Mexes, Pizarro, Borriello e Totti. Serve ritrovare la forma giusta (Ranieri e collaboratori lavorano anche su questo), ma soprattutto la testa e le motivazioni di un gruppo che deve cercare la vittoria con grinta e agonismo. Ne va del futuro della squadra. E dell'allenatore.

 

(Marco Fattorini)

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