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WALTER ZENGA/ L’uomo ragno a 360° su Inter, Ronaldinho, Krasic e pallone d’oro Milito

Zenga ex allenatore di Palermo e Catania (Foto Ansa) Zenga ex allenatore di Palermo e Catania (Foto Ansa)

Su Ferrara allenatore dell'Under 21 Zenga poi prima riconosce i meriti di Casiraghi, definendolo sfortunato per come sono andate le cose poi ammette di avere pensato a Ferrara già prima che lo scegliessero per questo incarico. Queste poi le sue dichiarazioni su Palermo - Lazio, una squadra quest'ultima che avrebbe potuto allenare. "Dobbiamo tornare indietro nel tempo a un anno e mezzo fa, nell'aprile 2009. Al contrario di quanto ha fatto Mihajlovic che ha lasciato senza dire niente a nessuno, io informai i dirigenti del Catania che sarei andato via già due mesi prima della fine del campionato, dando anche la mia disponibilità a far giocare nelle ultime partite i ragazzi ritenuti più utili in prospettiva futura dalla società. Per questo motivo posso sempre andare a testa alta, anche se poi mi hanno fatto passare per un 'traditore' perché sono andato a Palermo. Nel frattempo parlai con Torino e Lazio. All'epoca Lotito era alle prese con i problemi di Pandev e Ledesma, così i tempi si allungarono troppo. Poi il Toro retrocesse in Serie B e arrivò la chiamata del presidente Zamparini, che colsi al volo. Palermo mi ha dato tanto e soprattutto mi ha insegnato a stare al mondo, ma a Catania ho fatto di più disputando un campionato straordinario con in squadra quattro attaccanti come Plasmati, Morimoto, Paolucci e Antenucci".