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PAGELLE/ Cesena-Sampdoria (0-1): i voti, la cronaca, il tabellino (nona giornata)

E’ lo scadere del match quando Pazzini scaccia più di un fantasma trasformando in gol l’assist del giovane Marilungo

pazzini_palombo_R375x255_27set09.jpg (Foto)

E’ lo scadere del match quando Pazzini scaccia più di un fantasma trasformando in gol l’assist del giovane Marilungo. I fantasmi avevano volti precisi: quello di una classifica che andava complicandosi e soprattutto quello di Antonio Cassano, tornato alla ribalta per la furibonda litigata con Garrone, che aveva lasciato la Sampdoria priva del suo talento alla vigilia di questa delicata trasferta. Non è stata una partita indimenticabile: poche emozioni e tanta paura di farsi male a vicenda. Ma quando entrambe le squadre pensavano già alla doccia post-partita, ecco che Pazzini spezza l’equilibrio mandando in delirio i blucerchiati. E speriamo regalando un sorriso anche ai due litiganti.

Primo, non prenderle. Ecco quello che sembra essere il live-motive di questa partita, almeno nella prima frazione. Il Cesena parte meglio, gestisce il gioco e prova a rendersi pericoloso nelle rare occasioni concesse da una difesa doriana che vigila attenta. La partita è dura, combattuta a centrocampo e caratterizzata da duri interventi. Ma la Samp è viva, tiene bene il campo e la coppia Pazzini-Pozzi, quando innescata, sa rendersi pericolosa.

Si va avanti sulla falsa linea del primo tempo. A vincere sembra essere la voglia di non farsi male a vicenda. Il Cesena parte più spigliato degli avversari ma non riesce a rendersi davvero pericoloso in avanti. Ci riesce la Samp nell’unica vera occasione creata: assist al bacio di Marilungo e tap in vincente del Pazzo. Il Cesena sprofonda in classifica mentre la Samp si trova quasi inaspettatamente al fianco di compagini più blasonate. A Cassano ci si penserà da domani. Oggi, nella Genova blucerchiata, ci si gode il trionfo.