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Calcio e altri Sport

ROTTURA CASSANO GARRONE/ Il circo è finito: ora non resta che la malinconia

STEFANO RISSETTO giornalista del quotidiano ligure "Corriere Mercantile" commenta la spaccatura tra Fantantonio e il suo presidente

Cassano con Garrone: è fine di un amore (Foto Ansa)Cassano con Garrone: è fine di un amore (Foto Ansa)

ROTTURA CASSANO GARRONE - E’ durata 1169 giorni l’avventura tra Antonio Cassano e la Sampdoria. I mille erano caduti il 13 maggio, tra il pari di Palermo e la vittoria sul Napoli che significava quarto posto. Sembravano tempi di gloria; era invece l’inizio della fine, per il progressivo divergere delle ambizioni di un giocatore ritrovato, euforico per la riconquista della Nazionale, dai piani di una società attenta a coniugare gli equilibri economici con il risultato tecnico, sempre privilegiando i primi al secondo. L’uscita dalla Champions, per giunta traumatica nei modi, ha incrinato la serenità di un giocatore tra i più dotati nella tecnica, ma di estrema fragilità nel sentire.

Arrivato a Genova, aveva spiazzato tutti: «Ho bisogno di amore». Lo aveva trovato, quello della Gradinata Sud come di Carolina Marcialis, la giovane campionessa di pallanuoto sposata a giugno e che nella prossima primavera lo renderà padre. Ma la pace familiare non poteva bastare a un calciatore che finora ha vinto poco, per non dire nulla; per quanto seguito da un destino nero che gli preclude, nella finale di Coppa Italia giocata da doriano il 13 maggio 2009, quanto invece riuscito a Delvecchio e Sammarco: ovvero segnare il rigore nella serie decisiva.