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Calcio e altri Sport

PAGELLE/ Bologna-Sampdoria, i voti, la cronaca e il tabellino

Pareggio tra blucerchiati e felsinei. Pazzini sbaglia un gol nella ripresa

Cassano_R375_18feb09.jpg(Foto)

La gara del Dall’ara passa all’archivio come la gara della delusione. Sampdoria e Bologna si equivalgono e si dividono la posta in palio senza andare oltre. A fine gara ognuno ha le sue belle gatte da pelare e la sensazione è più di due punti persi che di uno guadagnato.

Come detto la gara dell’amarezza, ma anche quella della noia. Il primo tempo è impostato su un ritmo basso e compassato, ed in queste condizioni il maggior tasso tecnico della Doria permette ai blucerchiati di prevalere sugli avversari. Tissone giostra bene in cabina di regia e Cassano anche se in ritardo di condizione è l’uomo dal quale partono tutte le azioni pericolose. Così se si esclude un gol giustamente annullato a Meggiorini e qualche sporadica sortita offensiva del capitano Di Vaio, sono i blucerchiati a fare la partita. Al 43’ Cassano atterra sulla fascia sinistra Garics, Baracani non fischia e il fantasista si invola verso la rete, supera Viviano in uscita e a porta praticamente spalancata spara su Rubin appostato sulla linea di porta; l’azione però è solo l’antipasto al gol degli ospiti, che arriva nel primo minuto di recupero. Koman s’incunea nell’aria bolognese e fa partire un cross sul quale il goffo intervento di Portanova infila l’incolpevole Viviano. Dopo Britos e Rubin è il turno di Portanova per il terzo autogol bolognese in 6 partite.

Nella ripresa la Sampdoria si ripresenta in campo stanca e l’ingresso di Ramirez dona vivacità al Bologna. I ragazzi di Malesani cingono d’assedio l’aria blucerchiata ma è Cassano ad avere sui piedi l’occasione più ghiotta. Al 10’ il numero 99 spreca ciabattando fuori a tu per tu con Viviano. Un minuto dopo ancora vicina al gol la Samp con Garics che chiude si Pazzini, sfiorando l’ennesimo autogol, è l’ultimo sussulto degli ospiti che si spengono nel finale lasciando campo al Bologna. Il pareggio arriva al 20’ da una punizione battuta da Di Vaio sulla quale Tissone, fino a quel momento tra i migliori, buca l’intervento e regala a Britos l’occasione giusta per bucare Curci. A questo punto i padroni di casa, paiono averne di più e continuano ad attaccare, Cassano viene sostituito e abbandona il campo arrabbiato e senza salutare Pozzi, causando le dichiarazioni irritate di Di Carlo nel post-partita. L’offensiva dell’11 di Malesani è però ancora una volta poco concreta e così l’ultimo sussulto del match lo regala Viviano, che salva su un bel diagonale al volo di Pazzini destinato all’angolo lontano. Poi arriva il triplice fischio di Baracani e l’amarezza del fine partita e il caos Cassano, ma questa è un’altra storia.