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PAGELLE/ Chievo-Cagliari, i voti, la cronaca e il tabellino

Sorrentino_R375_6mag09.jpg (Foto)

 

Agazzi 6.5: Tra i pali è una sicurezza, salva il risultato in più di un’occasione. Nel primo tempo sbaglia qualche uscita di troppo ma si riscatta ampiamente nella ripresa.

 

Pisano 6: Nel fortino eretto da Bisoli le sortite offensive sono impossibili quest’oggi. (Dal 38’st Perico sv)

 

Canini 7: Anticipa sistematicamente sia Granoche che Moscardelli. Avesse sempre questa costanza parleremmo di un gran difensore.

 

Astori 6: Pellissier è cliente ostico, ma non si lascia intimorire e alla fine ne esce vincitore.

 

Ariaudo 6: Fuori posizione sull’out mancino gioca bloccato e non demerita.

 

Biondini 6.5: Vince lo scontro con Bentivoglio. La sua fisicità annulla il suo diretto avversario. Come tutta la squadra bada più a difendere che a controbattere.

 

Naingollan 7: Altra grande prestazione per il regista di Bisoli. Una vera e propria certezza, i compagni si appoggiano su di lui e lui dal suo canto non sfigura nemmeno nel paragone con Capitan Conti.

 

Lazzari 5: Pare soffrire l’addio di Allegri, in questa stagione non è riuscito ancora ad incidere e la partita con il Chievo conferma questo trend negativo.(Dal 23 st Laner 6: Senza infamia e senza lode, fa comunque meglio di Lazzari)

 

Cossu 5: Avulso dal gioco, non è aiutato dai compagni e da solo può fare ben poco. Senza la sua inventiva la manovra dei rossoblù è sterile e prevedibile.

 

Matri 6: In rapporto ai pochi palloni disponibili compie dei veri e propri miracoli, pericoloso per la sua velocità riesce a far perlomeno rifiatare i compagni.

 

Acquafresca 6: Si posiziona sulla linea del fuorigioco e fa la spola tra segnalazioni degli assistenti e passaggi sbagliati dei compagni. Ha la costanza e la forza mentale di resistere fino all’ultimo e quando gli capita l’occasione è attento, ma Sorrentino si dimostra più bravo di lui.

 

All. Bisoli 5: Periodo complicato per lui. Contestato dal presidente Cellino, la sua panchina traballa nonostante i risultati siano accettabili. La mentalità difensiva di quest’oggi però non lo aiuta di certo.

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