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FOGGIA ZEMAN/ Benvenuti in Zemanlandia, 16 anni dopo. Video sul tecnico boemo

Il suo Foggia dà spettacolo sedici anni dopo: tutto lo copiano e dalla periferia il boemo lancia il metodo rivoluzionario

Zeman tecnico del Foggia (Foto Ansa) Zeman tecnico del Foggia (Foto Ansa)

FOGGIA ZEMAN – È tornato in punta di piedi, si è seduto silenzioso sulla panchina del suo Zaccaria come non fossero passati 16 anni. Ha riconquistato una città che non lo aveva mai dimenticato ed è tornato ad essere sé stesso, come ha sempre fatto, anche quando esserlo gli è costato qualche panchina e il dimenticatoio. Sono passati 16 anni, ma è come fosse ieri. Con quel modo di fare burbero, quel suo essere silenzioso e lasciare parlare il campo ed il calcio, quello vero.

 

E come sempre sono stati gli altri a parlare di lui, a chiamarlo e intervistarlo perché ha sempre qualcosa d’interessante da dire. “Mi trattano con rispetto eccessivo. Siamo tutti uguali, se sono qui è perché valgo la Lega Pro, evidentemente.” Parole e umiltà del boemo, per il quale passa il tempo, ma la filosofia rimane la stessa “É passato molto tempo e certe mie vecchie idee ora sono condivise. Prendiamo la preparazione atletica. Quando cominciai ad allenare, molti giocatori erano abituati a fare due giri di campo e poi subito la partitella; logico che le mie squadre, sottoposte a un lavoro fisico duro e metodico, alla domenica corressero il doppio delle altre. Oggi la parte atletica è curata ovunque, non posso più marcare una differenza in quel senso".

 

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