BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA GOLF/ Chicco Molinari: La mia Ryder Cup e la sfida a Tiger, nuovamente fenomeno

CHICCO MOLINARI, reduce dalla vittoriosa esperienza in Ryder Cup racconta la sfida con Tiger, lo stato di salute del golf azzurro e il rapporto con il fratello Edoardo, i due erano in squadra insieme nella vittoria dell'Europa contro gli Stati Uniti

Chicco Molinari (Foto Ansa)Chicco Molinari (Foto Ansa)

ESCLUSIVA GOLF RYDER CUP - Ti trovi a 27 anni alla Ryder Cup, il torneo di golf più importante sulla faccia della Terra, in una sfida chiave contro Tyger Woods, il migliore, nonostante tutto, di sempre. Chissà se tempo fa Francesco Molinari avrebbe sognato di trovarsi in una situazione del genere. L’epilogo lo conosciamo tutti. Francesco perde contro un Woods stratosferico, ma grazie al mezzo punto conquistato dal fratello Edoardo contro Fowler, l’Europa riesce a battere gli Stati Uniti. Una grande gioia, un’emozione indescrivibile che Chicco, come lo chiama chi ha un po’ di confidenza, racconta in esclusiva a ilsussidiario.net

Un flash. Primo colpo della gara contro Tiger. Cos’hai provato?

Non nascondo di aver provato un po’ di tensione. Il primo colpo anche per noi professionisti è sempre particolare e importante. Intorno a me c’era un tifo da stadio con migliaia di persone assiepate sul percorso. Un’ emozione molto forte, intensa e nello stesso tempo bella, forse più di avere al mio fianco Tiger. Poi il colpo è andato bene…

Woods ha fatto un giro pazzesco (-9 con 4 birdie e un eagle consecutivi): come lo hai visto soprattutto dal punto di vista mentale e psicologico?

La sera prima della gara ho parlato con i miei compagni e mi hanno detto di stare tranquillo e di fare la mia gara. Speravo che il fatto che lui fosse dietro ed io davanti gli mettesse un po’ di agitazione. Invece è rimasto freddo, non ha patito nulla dal punto di vista mentale. Sono comunque soddisfatto della mia prestazione.

Dunque qualcosa è cambiato in Tiger rispetto ai mesi scorsi?

Ci avevo giocato contro ad agosto nel Pga in America e avevo trovato un Tiger diverso: mi aveva dato una tutt’altra impressione. A che cosa sia dovuto questo cambiamento non lo so dire, ma lunedì era un giocatore completamente ritrovato. Ora bisogna vedere se riescirà a trovare continuità

Buca 10: Tiger fa uno strepitoso eagle. Tu ti avvicini e come da tradizione gli regali il tuo putter. Lui sorride e ti restituisce il ferro. Un bel gesto all’interno di una gara tesa e difficile…

Tutta la gara è stata caratterizzato da un alto rispetto da parte di entrambi. Mi sembrava la cosa più naturale congratularmi dopo un colpo del genere.

ESCLUSIVA GOLF RYDER CUP INTERVISTA A CHICCO MOLINARI, CONTINUA, CLICCA QUI SOTTO