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ESCLUSIVA GOLF/ Chicco Molinari: La mia Ryder Cup e la sfida a Tiger, nuovamente fenomeno

Chicco Molinari (Foto Ansa)Chicco Molinari (Foto Ansa)

Hai pagato forse un po’ le continue interruzioni durante la gara per le avverse condizioni atmosferiche?

Domenica nel fourball eravamo partiti alla grande, poi la sospensione dopo 5 buche può aver avvantaggiato la coppia Usa. Sono cose però che fanno parte del gioco e non ci sono alternative.

 

Due fratelli, due caratteri opposti ma che si completano vicendevolmente. E’ questa la vostra forza?

Le differenze di carattere e di gioco quando gareggiamo in coppia senza dubbio ci completano. Ognunosa di poter contare sui punti di forza dell’altro e questo colma le nostre lacune individuali.

 

Possiamo dire che dopo quello che avete dimostrato l’Italia non è più una nazione di Serie B in questo sport?

Per me ed Edoardo questa diffidenza è sparita già da anni, visto che tutti hanno visto la nostra crescita e quello che abbiamo dimostrato soprattutto nel livello di gioco che esprimiano. Il pubblico poi fin da subito ci ha "adottato" non facendoci sentire inferiori agli altri compenenti della squadra.

“Two Molinaris, there are two Molinaris” si sentiva intonare ogni tanto…

Questo mi ha dato ancora di più la sensazione di essere una squadra, visto che ad ognuno era dedicato un coro. Tutti sullo stesso piano: davvero una bella cosa.

 

Queste vittorie porteranno nuova linfa a tutto il sistema golfistico italiano magari facendo avvicinare molti giovani a questo sport?

Io penso proprio di sì visto anche l’interesse mediatico riscontrato nella Ryder Cup. Ci stiamo avvicnando a paesi in cui il golf è nella cultura sportiva da anni. La chiave è ottenere risultati di questo livello. Poi sta alla federazione avvicinare più persone possibili. Credo sia un momento molto buono, il momento della possibile svolta.

 

(Francesco Montini)

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