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CESSIONE AS ROMA/ Acquirenti internazionali, decine di milioni: ecco come sarà il dopo Sensi

Pubblicazione:giovedì 11 novembre 2010

Tifosi della Roma sotto sede Unicredit (Foto Ansa) Tifosi della Roma sotto sede Unicredit (Foto Ansa)

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di Massimo Lucchese , condirettore agenzia stampa Sporteconomy (www.sporteconomy.it )

 

CESSIONE E FUTURO AS ROMA - Sarà questione di “brand” e di nome, ma “l’idea” As Roma ha spesso suscitato le fantasie di tanti investitori esteri, che in passato si sono tirati indietro all’ultimo momento, per “ingerenze politiche nostrane” sostengono i tifosi giallorossi , che continuano a sognare una Roma “internazionale” in grado di competere con i top club europei. Oggi non ci sono “magnati” italiani in grado di investire su base triennale 400 milioni di Euro su un club di calcio, anche se si parla di As Roma. Non è un mistero che alcuni esponenti del panorama economico finanziario nazionale si siano avvicinati con estremo interesse al club capitolino più volte, vedi Angelini ed Angelucci, ma senza affondare, almeno fino ad oggi, il colpo finale.

 

La regia della vendita del club affidata da Unicredit alla banca d’affari Rothschild, ha aperto però nuovi scenari per la Roma e ha spostato l’attenzione su nomi eccellenti del panorama internazionale. E così se in passato il nome del club giallorosso era stato avvicinato troppo in fretta a petrolieri russi e a finanzieri come George Soros, la Roma potrebbe diventare davvero tra poche settimane il primo club di calcio “straniero” in Italia . L’advisor Rothschild ha lasciato chiaramente intendere che sono state numerose le manifestazioni d’interesse per la Roma, pervenute da società o business men esteri: dall’India agli Stati Uniti, alla Cina al Medio Oriente.

 

E la pista principale che ormai viene seguita da questa estate, porta proprio ad Abu Dhabi, dove ha sede il fondo sovrano emiratino Aabar, azionista con quasi il 5% di Unicredit, e a cui Rothschild avrebbe presentato una ipotesi completa: l’acquisto della As Roma e di Italpetroli. Aabar, che opera nel settore del petrolio, in quello immobiliare ed in quello finanziario, è già legato al mondo del calcio da una sponsorship in favore del Manchester City di proprietà dello Sceicco Mansour, esponente della famiglia reale di Abu Dhabi e quindi un ingresso nel club capitolino consoliderebbe la presenza di Aabar e del mondo emiratino nel mondo del calcio europeo.

 

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