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ESCLUSIVA INTER MILAN/ Brehme: "Derby difficile, ma l'Inter è più forte"

Brehme con Trapattoni ai tempi dello Stoccarda (Foto Ansa) Brehme con Trapattoni ai tempi dello Stoccarda (Foto Ansa)

Lei ha giocato in passato numerosi derby, che sensazioni si provano a giocare queste sfide?

L'adrenalina è alta già prima del match, io avevo la pelle d'oca, i tifosi ti caricano, appena entri dentro il campo e alzi lo sguardo ti rendi conto di quanta gente ci sia, una bolgia. I derby sono tutti uguali, le emozioni sono le stesse in qualunque città si giochi. Se vinci un derby stai tranquillo per almeno sei mesi in attesa di giocare quello di ritorno.

 

Ricorda un derby in particolare?

Ricordo una stagione in particolare (1989-1990 n.d.r) in cui perdemmo tre a zero all'andata,  mentre al ritorno vncemmo per 3-1.

 

L'avversario più difficile da marcare durante i derby?

E' difficile fare solo un nome, il Milan a quei tempi aveva giocatori straordinari come Marco Van Basten, Rijkaard, Gullit, Massaro. In difesa c'era gente fortissima come Baresi, Maldini e un terzino destro bravo come Tassoti. E poi i vari Ancelotti, Donadoni, tutta gente di grande qualità.

 

Che rapporto ha attualmente con le due società?

Rapporto stupendo e corretto, sono due società serie con grandi presidenti sempre disponibili

 

Trapattoni come vi caricava prima di un derby?

Trapattoni, non diceva cose particolari, lui parlava sempre tanto con i giocatori, non solo prima delle grandi partite. E' stato il mio più grande allenatore, ho avuto anche il piacere di lavorarci insieme ai tempi dello Stoccarda. Qui in Germania tutti parlano bene di lui, sia come allenatore che come persona.