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ESCLUSIVA RUGBY ITALIA ARGENTINA/ Bollesan racconta il mondo della palla ovale azzurra alla vigilia del primo test match

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Marco Bergamasco  Marco Bergamasco

ESCLUSIVA RUGBY - Un trittico di partite di grande valore tecnico. L’Italia del rugby affronterà Argentina, Australia e Fiji in tre test match, rispettivamente il 13 novembre a Verona, il 20 a Firenze e il 27 a Modena. Tre amichevoli per prepararci al “Sei Nazioni” 2011, soprattutto per avvicinarci ai Campionati del mondo di rugby che si svolgeranno in Nuova Zelanda dal 9 settembre al 23 ottobre. Tra l’altro una di queste tre squadre, proprio la più forte, l’Australia, la incontreremo nel girone eliminatorio in Nuova Zelanda. Abbiamo chiesto a Marco Bollesan, grande rugbista azzurro del passato, un commento sulla stagione del rugby in esclusiva per ilsussidiario.net.


Bollesan, come vede questi tre test della Nazionale italiana?

Sono incontri molto importanti per l'immagine a questo sport. Incontrare formazioni come Argentina ed Australia servirà sicuramente per mettere alla prova le ambizioni del rugby italiano, che competerà con nazionali molto forti. C’è grande interesse intorno a questi tre test match. Tantopiù che la trasmissione televisiva degli incontri de La 7 dara la possibilità a tanta gente di vedere le gare della Nazionale.

 

Come vede l’incontro con l’Argentina?

Non sarà facile perché è l’Argentina è una buona formazione e poi molti giocatori di questo paese vengono a giocare nel nostro campionato quindi si esaltano quando con la loro nazionale affrontano l’Italia.

 

Il match con l’Australia?

L’Australia è una potenza del rugby mondiale. Con l’Italia potrebbe schierare tanti giovani. Ciò non toglie che è una squadra di un altro pianeta rispetto alla nostra. Sarà anche una partita importante, visto che poi dovremmo affrontare proprio l’Australia nel girone eliminatorio dei Mondiali.

 

 

E il match con le Fiji?

E’una nazionale che possiamo battere. Ma, attenti, perché è una squadra imprevedibile. Dovremo giocare con la concentrazione necessaria per poter vincere.


La nazionale italiana in che posizione si trova a livello mondiale?

Non è certamente al livello delle prime. Deve fare ancora il salto di qualità per entrare nell’elite del rugby mondiale.

 

Come giudica il lavoro di Mallet?

Per ora la Nazionale non ha ottenuto con lui dei grandi risultati. Non c’è stato quel miglioramento che ci si aspettava.

 

Manca un anno ai Mondiali in Nuova Zelanda, cosa potremo fare?

Siamo in un girone difficile con formazioni molto forti come Australia ed Irlanda. Sulla carta dovremmo perdere con queste due squadre e così non potremo qualificarci. L'unica speranza sarebbe fare la partita della vita con l'Irlanda. Ma dovrebbe essere proprio un’impresa.


Le favorite e le sorprese di questi Mondiali quali saranno?

La favorita numero uno è la Nuova Zelanda. E’ di un altro pianeta attualmente. Poi vedo bene come sempre il Sudafrica e la stessa Australia. La Francia è una formazione imprevedibile, mi piace l’Irlanda  e la sorpresa potrebbe essere il Galles. Non mi sembra invece che stia attraversando un buon momento l’Inghilterra.

 

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