BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ESCLUSIVA SCONTRO CASSANO GARRONE/ L’esperto: risoluzione contrattuale possibile ma la richiesta è troppo dura

Garrone Cassano pace impossibile? (Foto Ansa) Garrone Cassano pace impossibile? (Foto Ansa)

Un passaggio questo non di poco conto. Se infatti la difesa di Cassano optasse per sostenere le richieste della Sampdoria, si andrebbe alla risoluzione contrattuale e il giocatore sarebbe libero il giorno dopo di accasarsi in un altro club, anche se il tesseramento sarà possibile solo da gennaio. La strategia verrà vagliata in queste ore, soprattutto dopo il continuo lavoro sotto traccia che Beppe Bozzo sta portando avanti, non solo cercando di trovare un nuovo club ma anche di tentare di riappacificare (cosa abbastanza difficile) le parti.

 

Su questa lunghezza d'onda è da leggersi il colloquio chiesto da capitan Palombo al suo presidente. «Dopo la decisione del collegio si aprono varie possibilità. In caso di risoluzione – continua l’avvocato - la Sampdoria avrebbe via libera per aprire una possibile causa per danni contro Cassano o nel caso in cui la decisione del collegio non sia gradita, si potrebbe far ricorso alla giustizia ordinaria, facendo appello contro la decisione del collegio al Tribunale del lavoro di Milano, avendo ivi sede la Lega Calcio». Si capisce così il silenzio di queste settimane di Cassano e Bozzo. I due stanno studiando una strategia, magari di comune accordo con la Sampdoria, che possa essere, diciamo così, positiva per entrambi. Ma la vera questione su cui verte buona parte della nostra conversazione con l’avvocato Tognon, sta sul fatto se la richiesta di Garrone non sia esagerata rispetto a quanto accaduto. «Cassano si è comportato non bene e il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e dipendente è venuto meno. La richiesta fatta dal club blucerchiato è legittima ma forse un filo troppo forte. Se Cassano si fosse rifiutato di scendere in campo o di sedersi in panchina o avesse tenuto lo stesso comportamento con il tecnico Di Carlo, la situazione sarebbe stata sicuramente diversa e ben più grave. Il litigio, seppur non giustificabile, è avvenuto negli spogliatoi per una richiesta che, salvo la presenza di un codice etico, non rientrava di fatto nei doveri del dipendente calciatore Cassano. Capisco poi che umanamente si possa reagire male, come ha fatto Garrone che, sentendosi tradito e umiliato, ha chiesto il massimo della pena».

 

SCONTRO GARRONE CASSANO L’ESPERTO SPIEGA LE PROSSIME MOSSE CONTINUA A LEGGERE CLICCA SOTTO