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Calcio e altri Sport

PAGELLE/ Fiorentina–Cesena (1-0): i voti, la cronaca e il tabellino (dodicesima giornata)

Gilardino_R375_26feb09.jpg(Foto)

Cesena

 

Antonioli 6: Neanche un intervento degno di nota. Sul gol di Gilardino non può nulla.

Nagatomo 6.5: Uno dei migliori dei suoi. Grande spinta, ma anche consistenza in fase difensiva. Il giapponese continua a confermarsi su ottimi livelli.

Lauro 6: Prova discreta la sua, viene sostituito nel momento di fornire una maggior spinta offensiva. (Dal 29’st Fatic 5.5: Poco più di un quarto d’ora per mettersi in mostra, ma l’esterno ex Genoa non incide.)

Von Bergen 5.5: Troppo leggera la marcatura su Gilardino che lo costringe sistematicamente al fallo.

Benalouan 5.5: Non una delle sue migliori giornate. La Fiorentina lo mette in gran difficoltà e lui fatica per tutti i 90 minuti a trovare le misure.

Schelotto 5.5: Il giocatore Under 21, schierato nell’insolita posizione di interno risulta quest’oggi piuttosto spento e fuori dal gioco. Corre come al solito molto, ma stasera anche a vuoto. (Dal 29’st Ceccarelli 6: Fornisce molta vivacità ma poca concretezza alla fase offensiva della sua squadra.)

Jimenez 5: Molto impreciso. Sbaglia tanto e la sua imprecisione penalizza il Cesena negli ultimi 20 metri.

Colucci 5: Mai realmente in partita, subisce l’aggressività di Donadel e non trova le geometrie adatte. (Dal 41’st Ighalo sv)

Parolo 6.5: Il migliore dei bianconeri. Solito contributo di corsa per il centrocampo romagnolo che si spinge anche in avanti, ma è mal assistito dai compagni.

Giaccherini 5.5: Nel primo tempo si muove molto bene, svariando per tutta la trequarti avversaria e tenendo molto bassi i terzini viola. Cala drasticamente nella ripresa sino a scomparire.

Bogdani 5.5: Lasciato troppo solo in mezzo alla difesa avversaria è innocua preda della coppia Gamberini – Krouldrup. Le sue colpe sono molto relative.

All. Ficcadenti 5: Il suo Cesena è molto rinunciatario e appena passato in svantaggio dimostra la sua impreparazione nel dover “fare la partita”. Criticabile anche la gestione dei cambi piuttosto tardivi e poco influenti.

 

(Massimiliano de Cesare)

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