BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESCLUSIVA INTER MILAN/ Da una parte all'altra del Naviglio: intervista a Beniamino Abate

Pubblicazione:

abate_santon_R400_12nov10.jpg

Per Abate non è assolutamente vero, anche perchè negli ultimi 10/15 anni sono usciti tanti giocatori. Quali? « Maccarone, Matri, Pozzi e Donadel, per citarne alcuni » . Ma come si spiega il fatto che non sono rimasti? « Non è facile giocare in prima squadra al Milan, quando ci sono 26 fuoriclasse in rosa. Se in giro ci sono una marea di giocatori cresciuti nel Milan, significa che il lavoro è stato fatto bene; il ritorno di Antonini e di Ignazio da questo punto di vista ha dato valore al settore giovanile » . Quali caratteristiche possono essere determinanti per non perdersi? « La personalità, la cattiveria agonistica e la voglia di emergere. Poi i grossi club dovrebbero aspettare maggiormente questi ragazzi e non emarginarli; i piccoli al contrario li sanno valorizzare » .

 

Da due anni Beniamino è tornato a stretto contatto con i giovani ai quali ricorda sempre che bisogna allenarsi. « Un professionista – spiega – deve sempre migliorarsi. Io ho smesso a 38 anni e mi sono perfezionato ancora. Se Ignazio può migliorare ancora? Ha ancora ampi margini, può migliorare in tante cose » . A proposito di qualità, Beniamino difende la categoria dei portieri italiani: « Nei campionati esteri non vedo grandi campioni. In Italia dietro a Buffon c'è gente giovane: Viviano, Sirigu, Mirante, Curci e Consigli. Certo da noi è un ruolo delicato perchè c'è più pressione » . E il pallone leggero può influire sulle prestazioni? « Beh, ormai si allenano tutta la settimana con quel pallone... » .

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.