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PAGELLE/ Cagliari – Genoa (0-1): i voti, la cronaca, il tabellino (dodicesima giornata)

Dopo i primi tre punti della gestione Ballardini, il Genoa fa visita ad un Cagliari reduce dalla scottante sconfitta di Mercoledì scorso e intenzionato ad invertire la rotta immediatamente.

ballardini_R400_7nov10.jpg (Foto)

Dopo i primi tre punti della gestione Ballardini, il Genoa fa visita ad un Cagliari reduce dalla scottante sconfitta di Mercoledì scorso e intenzionato ad invertire la rotta immediatamente. Per provare il colpo esterno Ballardini conferma la difesa a 4 e lancia Veloso in mezzo al campo.

La partita parte su ritmi infernali, le due squadre decise a portare a casa l’intera posta in palio, rispondono colpo su colpo, senza timori reverenziali. Il Genoa appare migliore sotto il punto di vista del palleggio, è però il Cagliari a mostrare una maggiore praticità e così al decimo minuto da un’amnesia della difesa genoana, piomba in area di rigore Matri. Il tiro a botta sicura del numero 32 sardo è però respinto con un gran riflesso da Eduardo che salva i suoi e il risultato di pareggio. La risposta genoana non si fa attendere e 4 minuti dopo è Toni a girarsi molto bene e concludere verso la porta, il suo tiro è deviato da Perico con il braccio. Le proteste del Grifone si dimostrano però vane e l’azione sfuma. Da qui in poi la gara abbassa i ritmi, e se si esclude un pericoloso colpo di testa di Ariaudo da calcio d’angolo, non succede più nulla.

Il Genoa rientra in campo con la sorpresa Dainelli che rileva il posto di uno spento Rudolf. Ballardini torna infatti all’antico disponendo il suo Grifone con il 3-5-2 per avere una maggior solidità in mezzo al campo, dove i suoi ragazzi soffrono la vivacità dell’ispirato Cossu. Le mosse di Ballardini non paiono sortire effetti, il Cagliari infatti sembra più in palla e continua a mettere pressione alla retroguardia genoana. Prima Cossu al 18esimo poi Nenè intorno alla mezz’ora di gioco testano i riflessi di Eduardo, abilissimo nella respinta in entrambe le occasioni. Sono però tentativi sporadici, lampi isolati in una partita che pare destinata ad un finale a reti inviolate. Tra questi lampi e sussulti però si intromette un calcio d’angolo di Veloso e l’uscita insicura di Agazzi che aprono la strada del gol a Ranocchia. Il centrale ex-Bari è abilissimo infatti a sfruttare l’incertezza del portiere cagliaritano insaccando la rete che, a conti fatti, risulterà decisiva. I padroni di casa hanno un sussulto solo al 40esimo dove Acquafresca lanciato verso la porta pretende troppo da sé stesso e si fa rubare la palla da Eduardo abilissimo nell’uscita bassa. Il grifone non corre più rischi e porta così a casa tre punti ottimi anche se, forse, non completamente meritati. La cura Ballardini funziona.